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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie con gli scenari attuali per chi, come e quando gli interventi sembrano più probabili

Maggiore flessibilità in uscita, tagli e assegno universale: gli interventi possibili e quelli più difficili per modificare la riforma pensioni Fornero. Le novità




La riforma pensioni Fornero continua a far discutere e sono diverse le novità e ultime notizie della settimana che iniziano a definire eventuali interventi possibili, o meno. Nell’attesa che, tra qualche settimana, la Corte Costituzionale si pronunci su prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro e perequazione automatica per pensioni superiori tre volte il minimo Inps, dopo la bocciature al referendum abrogativo della Lega, stanno prendendo piede nuove iniziative popolari volte a cancellare e modificare la riforma pensioni Fornero. Una, per esempio, è la raccolta firma lanciata dalla Federazione Confsal Unsa che vuole ancora eliminare del tutto la legge Fornero, che “rappresenta una vera e propria vergogna nazionale”; l’altra, promossa dalla Cisl in Campania, chiede l'erogazione di un bonus da 1000 euro annui per lavoratori e pensionati, insieme ad un Nuovo Assegno Familiare (NAF) per le famiglie più in difficoltà, e una rimodulazione della tassazione sugli immobili con un’esenzione totale per la prima casa.

E mentre il dibattito pensionistico in Parlamento sembra fermo al momento, dopo la discussione lampo di qualche giorno fa sul piano flessibile, è il presidente dell’Inps, Tito Boeri, a spingere verso cambiamenti concreti, a partire dalla sua operazione trasparenza, per arrivare alla proposta organica che presenterà entro l’estate con tutele per coloro che sui 55-60 perdono il lavoro ma non hanno ancora i requisiti necessari per andare in pensione.

E probabilmente il piano di lavoro di Boeri, che prevede anche una maggiore flessibilità a fronte di pensioni ridotte, sarà sostenuto dalla politica, e un importante indizio in tal senso potrebbe essere l’incontro, a sorpresa, tenutosi proprio tra Boeri e il premier Renzi.

Si spera, tuttavia, anche se al momento sembra piuttosto difficile, che indicazioni per prepensionamenti possano arrivare dalla riforma della P.A., pronta a tornare in Aula, e che se dovesse prevedere piani di uscita anticipata dal lavoro per i lavoratori statali, aprirebbe la strada a interventi anche i privati, in modo da evitare discriminazioni eventuali. Intanto, mentre si discute i maggiore flessibilità (i cui interventi potrebbero essere contenuti nella prossima Manovra Finanziaria economia permettendo) e tagli, sembra che l'intervento che va per la maggiore sia quello dell’istituzione dell’assegno universale, praticamente già sicuro, e appoggiato anche dall’Ue.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il