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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie quota 100, contributivo,Mini Pensioni poco chiari seppur elementi negativi delineati

Uscita con quota 100, prestito pensionistico, piano flessibile Damiano e staffetta generazionale: quali le novità più concrete su riforma pensioni Fornero




Passa il tempo, il dibattito sulla questione previdenziale continua ad essere apertissimo, le proposte si susseguono ma riprendono sempre la necessità di approvare piani di uscita anticipata e flessibile per tutti nonché interventi a sostegno di coloro che percepiscono pensioni minime ogni mese. Le novità sono ben poche, nuovi invece gli orientamenti: è certo, sin dallo scorso anno, che al vaglio del governo vi sia un piano di tagli e revisioni da applicare su pensioni di guerra e invalidità, pensioni di reversibilità, cumuli e ricche pensioni integrative, con la proposta, arrivata da più parti, di applicazione anche del contributo di solidarietà per chi percepisce trattamenti pensionistici elevati.

Si tratta di interventi negativi che, per, sono da sempre considerati necessari per poter attuare altri interventi su pensioni e welfare. E col passare del tempo la necessità di metterli in atto sta crescendo e per diversi motivi: innanzitutto permetterebbero di accumulare nuove risorse economiche per una migliore redistribuzione dei soldi e per garantire maggiore equità, per aumentare eventualmente le pensioni minime e approvare piani di prepensionamento per tutti.

Considerando, però, che forze politiche e sociali sono divise sul piano di flessibilità da adottare, è difficile prevedere quale possa essere effettivamente approvato. Mentre, infatti, Cesare Damiano continua a rilanciare sui piani di uscita con quota 100, somma tra età anagrafica e contributiva, e a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, o al contrario incentivi per chi decidesse di rimanere a lavoro fino al massimo a 70 anni, il ministro del Lavoro Poletti pensa all’ipotesi del prestito pensionistico, che non prevederebbe risorse aggiuntive e non modificherebbe nemmeno età e contributi previsti dalla legge Fornero.

Mentre dalla discussione sulla riforma della P.A., che sarà in Aula la prossima settimana, si attendono novità su staffetta generazionale e part time, anche se al momento appare piuttosto difficile che venga approvata, facendo così pian piano venir meno le speranze di quanti attendevano cambiamenti per gli statali con la previsione che venissero allargati anche ai privati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il