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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità realizzabili realmente per chi, quando e come attualmente

Assegno universale, piano tagli per recuperare nuove risorse economiche e piani di uscita anticipata e flessibile per tutti: le modifiche allo studio sulla riforma pensioni Fornero




Un assegno universale per tutti coloro che in età avanzata perdono il lavoro ma non hanno ancora i requisiti necessari per andare in pensione, tagli a pensioni di invalidità, guerra, cumulo e reversibilità, uscita anticipata e flessibile per tutti: sono questi gli interventi attesi sulla riforma pensioni Fornero che dovrebbero cambiare il sistema previdenziale italiano. Interventi che dovrebbero iniziare ad arrivare già in estate con quel decreto povertà o, come ha annunciato il presidente dell’Inps, Tito Boeri, quella proposta organica che conterrà una forma di tutela per chi ha 55-60 anni e si ritrova in condizioni di forte difficoltà in seguito alla perdita del lavoro.

L’assegno universale sembra al momento l’unico intervento realmente fattibile in tema di pensioni, mentre tutti gli altri sono dubbio, con Cesare Damiano che continua a rilanciare sull’uscita con quota 100, appoggiata dai sindacati, ministro Poletti che punta ancora sul prestito pensionistico, presidente dell’Inps Boeri che vuole innanzitutto interventi capace di assicurare equità per tutti e meccanismi di flessibilità in uscita ma a fronte di assegni mensili inferiori.

Si attendono, tuttavia, nelle prossime settimane due sentenze della Corte Costituzionale su prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro e perequazione automatica per pensioni superiori tre volte il minimo Inps che potrebbero avere conseguenze su tutti gli altri interventi pensionistici allo studio del governo.

Intanto, sono partite due iniziative popolari volte a cancellare e modificare l’attuale legge pensionistica:  la una dalla Federazione Confsal Unsa che vuole ancora eliminare del tutto la legge Fornero; e l’altra, lanciata dalla Cisl in Campania, che chiede l'erogazione di un bonus da 1000 euro annui per lavoratori e pensionati, insieme ad un Nuovo Assegno Familiare (NAF) per le famiglie più povere ed esenzione totale di ogni tassazione sulla prima casa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il