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Pensioni, riforma scuola, lavoro, riforma Pubblica Amministrazione Renzi-Madia, decreto enti locali province: novità Aprile 2015

Approda finalmente in Parlamento la riforma della Buona Scuola ed entro l’estate dovrebbe diventare legge. Si attendono intanto interventi sulle pensioni, soprattutto dopo incontro tra premier Renzi e Boeri: le novità




Il ministro dell’Economia Padoan ha annunciato l’arrivo del nuovo Def tra qualche giorno e nelle prime indicazioni non si fa alcun riferimento alla riforma pensioni; via libera al testo della legge delega della riforma della P.A.; ed è arrivata in Parlamento la riforma della Buona Scuola. Cosa sta cambiando e novità ancora in arrivo.

Pensioni: Il ministro dell’Economia Padoan ha annunciato l’arrivo del nuovo Def tra qualche giorno e nelle prime indicazioni non si fa alcun riferimento alla riforma pensioni o eventuali interventi previdenziali. Ma non è escluso che fino alla presentazione ufficiale della prossima Manovra Finanziaria non vengano previste anche modifiche alla legge Fornero. Servirebbero per garantire maggiore flessibilità e conseguente rilancio occupazionale, nonostante l’Ue continui ad opporsi. Intanto, il presidente dell’Inps Boeri continua per la sua strada, annunciando nuovi interventi, primo tra tutti l’assegno universale,  unica misura che sembra mettere tutti d’accordo, annunciando entro l’estate una proposta con forme di sostegno per coloro che in età avanzata perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione perché non hanno raggiunto i requisiti necessari. E a sorpresa in settimana si è tenuto un incontro proprio tra boeri e il premier Renzi. Al centro della discussione la questione previdenziale, segno che, nonostante il silenzio del premier in merito, vi siano intenzioni di cambiamento.

Riforma Pubblica Amministrazione: La Commissione Affari ha dato il via libera al testo della legge delega della riforma della P.A., il cui voto finale è previsto per l’estate. Tra le misure principali: i dirigenti pubblici potranno essere licenziati; si potrà accedere alla dirigenza solo tramite concorso e l’operato di ogni dirigente sarà valutato da un’apposita commissione; saranno previsti nuovi tetti sulle retribuzioni probabilmente inferiori all’attuale soglia dei 240mila euro; e via anche i segretari comunali anche se solo dopo un periodo transitorio di tre anni. La riforma della P.A., come già annunciato qualche settimana da dal premier Renzi, prevede anche un accorpamento dei Corpi nazionali di Polizia che dovrebbero diminuire, passando da cinque a quattro, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Penitenziaria.

Decreto enti locali: E’ slittato il decreto enti locali per il ricollocamento dei dipendenti in esubero delle Province, risultato della riforma Delrio, a causa del ritardo delle Province nella presentazione delle liste dei dipendenti in esubero da ricco locare o prepensionare. Solo Toscana, Liguria e Umbria sono riuscite a stilare le liste per tempo, mentre in tutte le altre regioni è ancora tutto fermo e si rischia che il tutto venga prorogato addirittura al prossimo settembre, considerando che in alcune regioni a maggio si terranno le elezioni regionali e provinciali. Resta, dunque, al momento ancora incerto il futuro di circa 20mila dipendenti in sovrannumero delle Province, ma alcune Regioni, come Piemonte, Sicilia e Calabria, città di Trento e Province di Lucca e Benevento, hanno già dato il via al prepensionamento dei dipendenti in esubero con quota 100, staffetta generazionale e prestito pensionistico.

Disegno di legge Lavoro: Dopo i primi due decreti attuativi del Jobs Act su nuovo contratto unico a tutele crescenti e nuovi ammortizzatori sociali, con la nuova indennità Naspi che partirà dal prossimo primo maggio al posto dell’Aspi, è atteso il terzo decreto per il salario minimo anche in Italia, che dovrebbe aggirarsi tra i 6,5 e i 7 euro orari, al netto delle imposte. La cifra non è stata decisa casualmente, considerando che l'intenzione del governo è quella di non annullare i voucher, i buoni lavoro per le prestazioni occasionali che valgono 7,5 euro netti l'ora, stessa cifra che prevede il contratto dei lavoratori dei call center.

Disegno di legge Scuola: Il disegno di legge sulla Buona Scuola ha debuttato in Parlamento con l'inizio delle audizioni congiunte e dopo la pausa per le vacanze di Pasqua si riprenderanno i lavori intorno al 7 aprile. Il ministro dell’Istruzione Giannini ha spiegato che “Il calendario è stato già stabilito. Il 7 si ricomincia e dal 13 Aprile dovrebbe iniziare la sede referente”. Entro giugno dunque la riforma della Scuola dovrebbe diventare legge. Mentre è ancora aperto il dibattito sulle assunzioni dei precari della scuola, sui nuovi poteri dei presidi, il ministro Giannini ha detto: “Il presiede diventa un leader educativo. E' una persona che viene dal mondo della scuola, un preside-rettore che si mette al servizio nel suo mondo di appartenenza con strumenti e poteri che gli permettono di prendere decisioni. Ed è previsto che dopo alcuni anni torni a fare l'insegnante, come nel resto d'Europa. Io penso che il principio di autonomia responsabile sia l'unico che può cambiare le cose: i presidi saranno giudicati”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il