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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie con atti ufficiali ultimo periodo presi si prepara il campo ad interventi negativi

Primi interventi concreti già attuati per modificare le pensioni e prossime mosse: piani e programmi in arrivo. In cosa consistono




Prima i primi interventi come lo stop al Tfr per 42 piloti,maturato durante la Cassa Integrazione mentre continuavano a lavorare per altre compagnie, percependo stipendi elevati e contemporaneamente anche l’indennità; poi la nuova convenzione con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e il direttore generale di Confindustria Panucci per regolare elaborazione e comunicazione della rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro; quindi il via all’operazione trasparenza, e il piano di introduzione del reddito minimo per chi perde lavoro, ma non solo. Primo periodo di lavoro decisamente impegnativo per il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, già alle prese con i primi cambiamenti pensionistici e con allo studio diverse novità per modificare anche la riforma pensioni Fornero.

Per poter, tuttavia, arrivare a realizzare quella maggiore flessibilità tanto auspicata da tutti, e che secondo lui sarebbe raggiungibile permettendo uscite anticipate a chiunque desiderasse lasciare il lavoro prima ma purchè accetti di percepire pensioni inferiori, è necessario procedere con interventi che riescano a far mettere da parte risorse economiche. Vediamo, dunque, quali sono le intenzioni di Boeri: innanzitutto ha annunciato entro l’estate l’arrivo di una proposta organica che comprenderà una tutela per quella fascia di persone tra i 55-65 anni che hanno perso il lavoro ma sono ancora lontane dalla pensione, l’assegno universale, dunque, così come pensato anche dal ministro del Lavoro. Una novità, a sostegno dei lavoratori, seppur, ancora, circoscritta solo a determinate persone.

L’intenzione di Boeri di concentrarsi solo su alcune fasce d’età dipende dal fatto che agendo non vi sarebbero troppi costi da sostenere e si tratterebbe di risorse “che si possono trovare risparmiando su altri fronti. Ci può fare un’armonizzazione dei sistemi, ci sono grandi asimmetrie, con un’operazione organica, sfruttando ad esempio la legge di Stabilità, credo si possano trovare risorse importanti. La strada di far andare prima in pensione persone che accettano pensioni più basse è da sperimentare ma credo si possa fare anche se potrebbero esserci dei problemi con l’Europa”.

Dal primo maggio, poi, i lavoratori italiani potranno conoscere il loro futuro pensionistico, vale a dire quando potranno andare in pensione e quanto percepiranno grazie alla cosiddetta busta arancione, che permetterà a tutti di effettuare simulazione. E in questo caso Boeri ha spiegato che si partirà “con i più giovani, con i lavoratori del Fondo lavoratori dipendenti privati, lavoratori autonomi e della gestione separata con meno di 40 anni perché sappiamo che sono le persone che oggi hanno meno l’idea di come funziona un sistema previdenziale” e poi la platea si allargherà dai 40 ai 50 anni e poi da 50 a 65 anni”, arrivando a comprendere fino a 18 milioni entro fine anno.

Il presidente dell’Inps ha, inoltre, annunciato inflessibilità contro gli abusi, considerando che in Italia se ne registrano diversi per quanto riguarda il versamento dei contributi e, per fare questo, “bisogna anche rendere più efficienti gli ispettorati. Cercheremo di documentare a tutti il legame tra contributi previdenziali e le pensioni in quella che sarà una vera e propria operazione trasparenza. Un’operazione che simulerà i legami che ci sono tra i contributi previdenziali versati e le pensioni perché molti pensano che questi contribuiti siano una sorta di tassa. I soldi versati non saranno quindi più percepiti come una tassa ma come una vera forma di risparmio”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il