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Riforma pubblica amministrazione Renzi-Madia: novità disegno di legge di questa settimana

Primo sì alla riforma della Pubblica amministrazione: la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato il testo




Primo sì alla riforma della Pubblica amministrazione: la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato il testo. Voto finale previsto per l’estate. Tra le novità la stretta sulle assenze nella P.a. e la scure sulle società partecipate, i dirigenti privi di incarico verranno collocati in mobilità. Fra le novità il fatto che i dirigenti privi di incarico vengono collocati in disponibilità e passato un certo periodo, da definire, decadono dal ruolo unico.

L'articolo dieci della delega P.A. prevede che la dirigenza sarà articolata in ruoli unificati, con piena mobilità e stabilisce che gli incarichi dirigenziali avranno una durata di tre anni, rinnovabili una sola volta senza ripassare per un bando e una selezione.

Oltre al concorso per diventare dirigenti a tempo indeterminato sarà necessario anche superare un altro esame, dopo i primi anni di servizio, ed è previsto il superamento degli automatismi nel percorso di carriera, che dipenderà dalla valutazione, cioè dal merito. La riforma prevede anche la cancellazione della distinzione in due fasce.

Verrà poi mantenuta la funzione relativa al controllo di legalità, ma superando la figura del segretario comunale e provinciale, che confluirà nel ruolo unico della dirigenza pubblica, ed è prevista una fase ponte, per cui in sede di prima applicazione, per tre anni, le funzioni in questione saranno affidate ai dirigenti del ruolo unico iscritti all'albo dei segretari comunali. Resta da cpire il futuro dei Corpi di Polizia che, secondo quanto annunciato dal premier Renzi, dovrebbero essere ridotti da cinque a quattro.

Il ministro della Pubblica Amministrazione Madia ha spiegato che “Non è una riforma di settore, ma è una riforma per il Paese, per 60 milioni di cittadini, volta a semplificare la loro vita", ha commentato il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia. Tra i temi affrontati nel ddl ce ne è uno che per il ministro segna la vera rivoluzione e coincide con la cittadinanza digitale”. Soddisfatto Giorgio Pagliari, senato del Partito Democratico e relatore della riforma sulla pubblica amministrazione, che ha detto: “Il Ddl delega sulla Pubblica amministrazione che approda in Aula è una riforma di alto profilo, fatta per avvicinare i cittadini alla Pa e per rendere le amministrazioni pubbliche più moderne ed efficienti. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto in Commissione Affari costituzionali”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il