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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: interventi reali in Finanziaria e prime indicazioni dal DEF non positive

Sarà presentato entro la prossima settimana in Parlamento il nuovo Def con indicazione su prossima Manovra Finanziaria: cosa ci sarà riguardo la riforma pensioni? Le novità




Sarà presentato entro la prossima settimana in Parlamento il nuovo Def, Documento di economica e finanza, e finalmente dopo tanto parlare arrivano le prime indicazioni che pongono le basi per la nuova Manovra Finanziaria e proprio da queste prime indicazioni non emerge nulla in riferimento alla riforma pensioni, anche se fino ad allora probabilmente modifiche pensionistiche potrebbero anche essere inserite, soprattutto sotto forma di incentivi all’occupazione giovanile. O quanto meno questa è la speranza.

Come, infatti, più volte spiegato e ribadito spesso dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, permettere piani di uscita anticipata e flessibile, nonostante la contrarietà Ue, sarebbe importante e avrebbe effetti positivi tanto in termini di risparmi che occupazionali, perché con i prepensionamenti dei lavoratori più anziani si libererebbero nuovi posti di lavoro per i più giovani, magari oggi in cerca di lavoro. E considerando gli ultimi dati Istat sulla disoccupazione, tornata a salire nel mese di febbraio, dopo ave registrato una timida ripresa a dicembre e gennaio, percorrere questa strada di maggiore flessibilità potrebbe essere una soluzione, dal duplice vantaggio.

E se il ministro dell’Economia Padoan continua ad essere contrario all’abbassamento dell’età pensionabile per tutti, continuando a ribadire che in Italia non sono ancora maturi i tempi per lavorare in questo modo, il ministro del Lavoro Poletti ha rilanciato sul tema della flessibilità, spiegando di essere pronto a nuovi interventi in tal senso entro la fine dell’anno e precisando che il Ministero ha avviato “un lavoro preliminare di studio, che si concluderà a giugno con l'obiettivo di presentare al Parlamento una proposta chiara in un quadro di tenuta dei conti pubblici. Una maggiore flessibilità in uscita è una delle opzioni in campo in un panorama molto diversificato”.

Anche il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha annunciato entro giugno una nuova proposta organica che preveda un sostegno a coloro che hanno 55-60 anni che perdono il lavoro ma che non hanno ancora maturato i requisiti necessari per accedere alla pensione. E si dice anche propenso ad approvare nuovi piani di uscita anticipata ma solo se chi decide di lasciare il lavoro prima accetti una pensione ridotta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il