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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità concrete e reali nel DEF finora sono negative

Prime indicazioni prossimi interventi nuova Manovra Finanziaria contenute nel Def annunciato dal ministro Padoan: quali novità sulla riforma pensioni?




Il nuovo Def, Documento di economica e finanza, che il ministro dell’Economia Padoan ha annunciato per la prossima settimana, e che pone le basi per gli interventi della prossima Manovra Finanziaria, riporta le prime indicazioni sul programma economico che il governo dovrà seguire e si tratta di indicazioni che al momento non riportano nulla in merito alle pensioni. Nessun accenno al momento ma non è escluso che interventi alla riforma pensioni Fornero possano essere inseriti comunque, soprattutto se necessari per ridare slancio all’occupazione giovanile.

Alla luce degli ultimi dati resi noti qualche giorno fa sulla disoccupazione dall’Istat, dopo una ripresa nei mesi di dicembre e gennaio, a febbraio è tornata a salire, nonostante le nuove norme del Jobs Act, e le altre indicazioni economiche Istat riportano che a marzo la deflazione è rimasta stabile a -0,1%, stesso livello di febbraio, mentre su base mensile i prezzi sono in crescita dello 0,1%. Secondo l’Istat, non si può ancora valutare l’impatto del quantitative easing della Bce e la stabilità dei prezzi sull’anno è dovuta, ‘da un lato, al ridimensionamento del calo tendenziale dei carburanti, dall’altro al rallentamento della crescita dei servizi, con particolare riguardo a quelli di trasporto (+0,6%, da +1,4% di febbraio)’.

Per mettere però in atto interventi pensionistici che riescano a garantire maggiore stabilità, sarà necessario innanzitutto convincere l’Ue, e per farlo, come ha spiegato il presidente dell’Inps Boeri, bisogna dimostrare che meccanismi di uscita anticipata per tutti porterebbero vantaggi sia in termini di risparmi che in termini occupazionali, perché dando la possibilità ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima, si creerebbero nuovi posti di lavoro per le assunzioni di lavoratori più giovani, il che significherebbe rilanciare lavoro ed economica in generale.

Del resto, se il ministro dell’Economia Padoan continua ad essere contrario a interventi sulle pensioni, il ministro del Lavoro Poletti continua ad aprire a possibilità di maggiore flessibilità in uscita e ha anticipato che il governo ha iniziato a lavorare in questo senso e che a giugno dovrebbe essere presentata in Parlamento una proposta “in un quadro di tenuta dei conti pubblici. Una maggiore flessibilità in uscita è una delle opzioni in campo in un panorama molto diversificato”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il