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Riforma pensioni in DEF Governo Renzi tra novità e misure tasse, Tasi, Imu riviste, tagli spesa pubblica, sanità, detrazioni fisco

E’ attesa entro venerdì 10 aprile la presentazione ufficiale del nuovo Def 2014-2015, documento di programmazione economica: prime misure circolate




E’ attesa entro venerdì 10 aprile la presentazione ufficiale del nuovo Def 2014-2015, documento di programmazione economica, che sarà presentato oggi in CdM per poi passare alle Camere per la risoluzione parlamentare ed entro il 30 aprile dovrà essere trasmesso a Bruxelles. Secondo quanto trapelato dal ministero dell'Economia, il Def prevede per il 2015 una crescita dello 0,7-0,8% e un rapporto deficit/pil al 2,6%. Il governo punta poi ad utilizzare la clausola di flessibilità sulle riforme e ad ottenere dalla spending review circa 10 miliardi nel 2016. L'obiettivo è cancellare per quest’anno le clausole di salvaguardia che porterebbero ad un aumento di Iva e accise per 16,8 miliardi, ma il pareggio di bilancio, previsto al 2017, potrebbe slittare ulteriormente di uno o due anni.

Il ministro dell’Economia Padoan qualche giorno fa ha precisato che il nuovo Def “avrà un'impostazione espansiva ma nei limiti doppi di mercato e delle regole che dobbiamo rispettare. Saremo il più espansivi possibili ma in modo selettivo a sostegno di occupazione e degli investimenti a livello locale. Stiamo definendo un quadro di finanza pubblica e di crescita che rimane espansivo nel rispetto dei vincoli sia di mercato, per il finanziamento del debito, sia istituzionali, per le regole europee”. Ma vediamo le misure che potrebbero arrivare.

Riforma pensioni: Al momento, secondo quanto trapelato, il nuovo Def non contiene alcuna indicazione su eventuali interventi sulla riforma pensioni e le uniche possibilità sono che vengano approvati quegli peggiorativi , di tagli a pensioni di invalidità, guerra, reversibilità, cumulo per cui bisognerà capire se, conseguentemente, vi saranno spazi anche per approvare modifiche di uscita anticipata, per esempio, con quota 100, sistema contributivo per tutti, prestito pensionistico o mini pensione. Sembra comunque difficile che questo piano venga realizzato perché mancano le risorse economiche necessarie e i soldi recuperati dai tagli citati dovrebbero servire per altre salvaguardie.
 
Tagli sanità e spesa pubblica: Nelle bozze del Def circolate negli ultimi giorni è prevista una revisione del sistema dell'assistenza oggi diviso tra Inps, Comuni e Asl. Previsti anche tagli alla sanità con un controllo dei livelli essenziali di assistenza e l'esigenza di “ridisegnarne il perimetro” in relazione alle innovazioni cliniche e tecnologiche. Prevista anche la rivisitazione del sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie. Tagli alla spesa pubblica previsti, come riportato già dalla Legge di Stabilità 2015, per Comuni e città metropolitane, per un valore complessivo di 2,2 miliardi da distribuire tra piccoli municipi e città metropolitane sulla base di criteri che però non piacciono ai sindaci dei grandi centri, come Firenze, Roma.

Detrazioni fiscali: E' previsto un nuovo taglio delle detrazioni fiscali possibili. A lasciare intendere la novità sulle agevolazioni fiscali il nuovo commissario alla spending review Yoram Gutgeld che ha annunciato che si agirà su “duplicazioni e voci inutili”.

Imu e Tasi: Novità nel Def anche per quanto riguarda Imu e Tasi che entro il 2015 dovrebbero essere accorpate in un'unica local tax.  Entro l’anno, dunque, arriverà l'atteso riordino della tassazione locale, che assorbirà Imu e Tasi e diversi altri balzelli locali, che già si sta studiando e che sarà presentato con la nuova Legge di Stabilità, in modo da entrare in vigore a partire dal 2016.

Tasse: Nell'annunciare il nuovo Def, il premier Renzi ha precisato che non ci sarà alcun aumento dell'Iva  nel 2016, spiegando che le clausole di salvaguardia (aumento dell’Iva e delle accise sulla benzina) saranno probabilmente annullate con le misure del Def. Ha inoltre escluso qualsiasi aumento delle tasse e nel caso di eventuali ulteriori risorse a disposizione grazie alla spending review, una volta disinnescate le clausole di salvaguardia, “la priorità sarà per le famiglie e per rendere stabili gli incentivi alle imprese per assumere”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il