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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità più difficili ora quota 100, assegno universale, mini pensione

Entro venerdì sarà presentato il nuovo Def 2015: quali ultime notizie, news sulle novità riforma pensioni e prospettive. Cosa aspettarsi




AGGIORNAMENTO: Tutto appare molto più difficile, stando alle novità e ultime, ultimissime notizie riguardo riforma pensioni e il Documento Economico Programmatico, base della Finanziaria per quanto riguarda le tante ( e tanto annunciate propoposte) per quota 100, contributivo, assegno universale, part time, Mini pensione, prestito, staffetta.
Il nuovo documento è molto cauto, vengono previsti alcuni interventi negativi e nulla di positivo non solo su riforma pensioni, ma in generale su interventi su detrazioni, fisco e tasse. D'altra parte bisogna recuperare oltre 16 miliardi della precedente finanziaria spostati, l'anno scorso, a quest'anno.
Tutte le nuove considerazioni e situazione su riforma pensioni dopo questa novità e ultime notizie le abbiamo viste in questo articolo

Entro venerdì prossimo 10 aprile sarà presentato il nuovo Def 2014-2015, documento di programmazione economica, che, secondo le prime bozze circolate, dovrebbe contenere nuovi tagli a sanità, spesa pubblica, agevolazioni fiscali, novità per quanto Imu e Tasi che dal prossimo 2016 dovrebbero essere accorpate in un’unica local tax, ma non dovrebbe esserci, come assicurato dal premier Renzi, alcun aumento di Iva e tasse per i cittadini, perché il governo punta quest’anno a cancellare le clausole di salvaguardia che porterebbero ad un aumento di Iva e accise per 16,8 miliardi. Potrebbe, però slittare di uno o due anni, il pareggio di bilancio previsto al 2017.

Da quanto si evince, dunque, al momento non è previsto alcun intervento sulle pensioni, se non quello di un taglio alle pensioni di invalidità, guerra e reversibilità, interventi che portano a chiedersi, come del resto avvenuto finora, se possano poi servire per l’approvazione di quei piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, grazie alle nuove risorse economiche che si potrebbero mettere da parte.

Perché si possano infatti mettere in atto uscite anticipate con quota 100, prestito pensionistico, estensione del sistema contributivo per tutti, e approvare l’assegno universale, è infatti necessario reperire nuovi soldi. Ma anche avere l’appoggio da parte dell’Ue, contraria ad interventi di flessibilità.

Più probabile, invece, che possa essere approvato, entro l’estate, l’assegno universale che, secondo quanto previsto dalla proposta sia del ministro del Lavoro Poletti sia del presidente dell’Inps, dovrebbe essere innanzitutto rivolto a persone in età avanzata che perdono il lavoro ma non hanno ancora raggiunto i requisiti necessari per andare in pensione, per cui rischierebbero di sprofondare in una condizione di grande disagio, andando a creare un nuovo caso, dopo quelli di esodati e quota 96. Il presidente dell’Inps Boeri ha indicato come fascia di coloro che potrebbero beneficiarne persone di 55-60 anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il