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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma, novità che Renzi entro l'anno vuole far approvare come disegni legge

I nuovi interventi al vaglio del governo Renzi e attesi entro la fine dell’anno: le riforma strutturali annunciati e dubbi su interventi riforma pensioni Fornero




Dopo la riforma del Lavoro, per cui si attendono entro maggio, giugno gli altri decreti attuativi, e la riforma della Scuola, sono tanti altri gli interventi al vaglio del governo Renzi da chiudere entro la fine dell'anno. Le novità partono dal disegno di legge sulla conciliazione vita-lavoro per estendere gradualmente l'indennità di maternità a tutte le lavoratrici dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12, per arrivare all’istituzione dell’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, ente che comprenderà circa 3mila ispettori del Lavoro, 1.500 dell'Inps e quasi 400 dell'Inail e un ulteriore migliaio di addetti di supporto del ministero per gestire il contenzioso
 
Atteso per giugno, invece, il nuovo decreto legislativo che elimina la cassa integrazione in caso di cessazione definitiva di attività aziendale, mentre a luglio dovrà essere pronta la nuova legge elettorale. Sempre entro l'estate dovrebbe arrivare anche il via libera al disegno di legge delega per la riforma della pubblica amministrazione, tra licenziamenti dei dirigenti, accorpamento dei Corpi di Polizia, il via alla carta della cittadinanza digitale, taglio alle prefetture, l'ampliamento del ricorso alla regola del silenzio-assenso tra le amministrazioni, razionalizzazione delle società partecipate e dimezzamento delle Camere di commercio.

Al momento, invece, sono piuttosto in dubbio i piani di intervento sulla riforma pensioni Fornero. Se, infatti, sembra quasi certa l’approvazione dell’assegno universale, modifica condivisa da tutti, compresa l’Ue, ma per cui c’è grande confusione sulla disponibilità di risorse economiche necessarie, è ancora molto vago e incerto il futuro dei piani di uscita anticipata e flessibile per tutti.

L’intenzione, come annunciato tempo fa dal ministro del Lavoro Poletti, è quello di inserire tali modifiche nella prossima Legge di Stabilità di ottobre ma anche in questo caso bisognerà superare innanzitutto l’ostacolo della mancanza di soldi e poi quello della contrarietà Ue a qualsiasi intervento flessibile sulle pensioni. Ma non è detto che non vengano incluse anche in un secondo momento, tutto dipenderà dall’andamento economico dell’Italia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il