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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità quota 100, mini pensione. Cosa c'è adesso e spazio interventi

Diverse le misure contenute nella bozza del nuovo Def ma mancano interventi sulle pensioni: prospettive riforma pensioni in nuova Manovra Finanziaria e situazione




Il nuovo Def, Documento di Economia e Finanza, che sarà ufficialmente presentato venerdì 10 aprile pone le basi per gli interventi della prossima Legge di Stabilità e attesta una ripresa, seppur lieve ma conforme alle aspettative attuali. Considerando infatti le ultime notizie sull’andamento della nostra economia, da Pil (in salita sì ma meno rispetto alle aspettative) a lavoro (è tornata a salire nel mese di febbraio al disoccupazione dopo una leggera ripresa a dicembre e gennaio), il governo ha deciso di muoversi con cautela e se per la fine dell’anno la crescita dovesse superare le aspettative si tratterà di una bella sorpresa per tutti, testimone di una ritrovata fiducia.

Secondo le prime bozze circolate, il nuovo Def dovrebbe contenere nuovi tagli a sanità, spesa pubblica, agevolazioni fiscali, accorpamento a partire dal 2016 di Imu e Tasi che diventeranno un’unica local tax, e, come assicurato dal premier Renzi, non dovrebbero esserci aumenti di Iva e tasse per i cittadini. Nessuna buona notizia per quanto riguarda la riforma pensioni: se, come già era accaduto lo scorso anno, il ministro del Lavoro Poletti qualche settimana fa aveva lasciato intendere che ci sarebbero stati interventi sulle pensioni nella prossima Legge di Stabilità, al momento questa intenzione viene smentita.

L’unica possibilità è che vi siano compresi tagli alle pensioni di invalidità, guerra e reversibilità, interventi che, come del resto annunciato già dal premier Renzi lo scorso anno, e ribadito dal presidente dell’Inps, permetterebbero di mettere da parte risparmi che potrebbero essere reinvestiti nel welfare o nelle pensioni stesse, a partire dall’approvazione dell’assegno universale già questa estate, ai possibili piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, come quota 100, prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti.

Molto dipenderà, dunque, dalle risorse economiche che si riusciranno a mettere da parte e dall’andamento della nostra economia, decisamente cruciale per prevedere un abbassamento dell’età pensionabile per tutti e, soprattutto, per convincere l’Ue che simili meccanismi porterebbero vantaggi, sia per quanto riguarda i risparmi sia per una nuova spinta all’occupazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il