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Isee 2015, bonus bebè e Naspi, Aspi, Dis Coll: indennità disoccupazione, assegno, detrazioni 2015. Istruzioni seppur non attive

Nuovo Isee, nuovi ammortizzatori sociali e nuovo bonus bebè: tutto ben definito e chiarito ma mancano le procedure concrete per richiederli. La situazione




Nuovo Isee, nuovi ammortizzatori sociali e nuovo bonus bebè: il 2015 è stato l’anno dei cambiamenti per quanto riguarda diversi adempimenti fiscali e per i sussidi di disoccupazione. Ma come spesso accade con le novità non mancano i problemi. Cerchiamo di capire cosa c’è che ancora non va.

Isee 2015: Nuovo il modello Isee che da quest’anno deve essere presentato dalle famiglie che vogliono richiedere prestazioni sociali agevolate. Diverse le novità, dalla minore possibilità per i contribuenti di autodichiarazione, alla necessità di presentare di presentare la giacenza media del proprio conto corrente e non più il saldo finale al 31 dicembre, senza considerare le difficoltà che si stanno creando per banche e Caf, considerando anche che nel nuovo Isee vanno inserite molte più informazioni rispetto agli anni precedenti. Altro problema nasce dopo le prime misure annunciate nel nuovo Def, vale a dire i possibili tagli futuri che potrebbero toccare le agevolazioni e detrazioni fiscali. Altra novità riguarda gli immobili, le pensioni e i conti correnti: nel calcolo del nuovo Isee viene considerato il valore della casa di proprietà utilizzato per il calcolo Imu, il che significa un aumento dell'Isee visto che i valori Imu sono più alti di quelli della vecchia Ici.

Naspi, Aspi, Dis Coll: sono i nuovi ammortizzatori sociali che hanno ricevuto il via libera ufficiale dopo l’approvazione del decreto attuativo del Jobs Act. Il Dis-Coll è il nuovo sussidio di disoccupazione per i disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015, e ha una durata massima di 6 mesi. La Naspi, Assicurazione Sociale per l’impiego, in vigore dal primo maggio, può essere richiesta dai lavoratori dipendenti privati a tempo indeterminato e termine e da quelli pubblici assunti a termine; può richiederla chi ha maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La Naspi avrà una durata massima di 18 mesi, sarà erogata mensilmente dall'Inps per importi massimi di 1.300 euro al mese. Infine, l’Asdi, nuovo Assegno di disoccupazione, vale se al termine della Naspi il lavoratore disoccupato non ha trovato una nuova occupazione, e prevede l’erogazione di un assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi. L’Asdi può essere richiesto si sono maturati almeno 3 mesi di contributi dal primo gennaio dell'anno precedente o un mese nell'anno in cui si perde il lavoro. Tutto è dunque definito, ma il paradosso è che mancano le procedure operative Inps senza le quali i nuovi ammortizzatori sociali rischiano di rimanere esclusivamente teorici. Le speranze sono che lo stesso Istituto possa definire procedure e modulistica necessarie nel più breve tempo possibile in moda da dare il via ufficiale ai nuovi sussidi.

Bonus bebè: Non sono ancora disponibili nemmeno la procedura per richiedere il bonus bebè 2015 e il modello ufficiale della domanda stessa, per cui è ancora impossibile presentare le istanze all’Inps. Il nuovo bonus bebè avrebbe dovuto essere, però, in vigore, già dal primo gennaio 2015. Il bonus bebè prevede l’erogazione dell’assegno mensile di 80 euro stanziato per ogni bambino nato o adottato dal primo gennaio 2015. Il bonus viene erogato alle famiglie richiedenti che abbiano avuto o adottato un figlio fra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 e per richiederlo è necessario che l’Isee del nucleo familiare sia pari o inferiore a 25mila euro. In questo caso l’importo del bonus è, come detto, di 80 euro al mese, 960 euro l’anno, ma se l’Isee del nucleo familiare risulta inferiore a 7mila euro, l’assegno raddoppia salendo a 160 euro al mese, 1.920 euro l’anno. La domanda può essere presentata sia da cittadini italiani, sia da cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea nonchè da extracomunitari purchè in possesso di regolare permesso di soggiorno.

ISEE 2016: calcolo e compilazione passo passo. Il modello ISEE è un ottimo strumento per ottenere benefici ed esonerei nei pagamenti per alcuni servizi pubblici come la mensa scolastica, il ticket, autotrasporti, università... ecco come compilarlo e quali documenti presentare per le detrazioni

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il