La situazione dell'Unione Europea a 27 stati e con la Germania leader

Con l'entrata di Romania e Bulgaria nella comunità si è formato il gruppo di estrema destra. Alla presidenza del parlamento è stato invece eletto il tedesco Hans-Gert Poettering, che affiancherà la cancelliera Angela Merkel, ora presidente di tur



Con l'entrata di Romania e Bulgaria dal 1° gennaio di quest'anno, l'Unione Europea conta ormai 27 paesi. L'arrivo dei deputati rumeni e bulgari ha consentito, coronando così le storiche aspettative del Front National del francese Jean Marie Le Pen, la costituzione di un gruppo di estrema destra nell'Europarlamento. Per la formazione del nuovo gruppo, denominato "Identità, Tradizione, Sovranità", è stata sufficiente l'adesione di 5 deputati rumeni e di 1 deputato bulgaro che, sommati ad altri 14 provenienti da Gran Bretagna, Francia, Italia, Belgio, Austria, Bulgaria, hanno consentito il raggiungimento del numero minimo di 20 deputati richiesto dal regolamento.

Complessivamente, il numero di deputati del Parlamento europeo sale a 785 (da 732 quale era), mentre il Gruppo dei popolari è rappresentato con 277 seggi (contro i 218 dei socialisti).

Ma l'inizio d'anno ha visto anche l'elezione del nuovo Presidente al Parlamento europeo, secondo quanto a suo tempo pattuito in termini d'alternanza nel corso della legislatura, tra socialisti e popolari. Al posto del catalano socialista Josep Borrell, il 16 gennaio scorso è stato eletto il tedesco conservatore Hans-Gert Poettering.

Borrell, nelle ultime settimane, aveva goduto di numerosi attestati di stima da parte dei principali leader europei, per l'impulso da lui impresso all'Eurocamera. Si ricorderà l'episodio della mancata investitura di Rocco Buttiglione come Commissario Europeo, proprio grazie al maggior controllo esercitato dal Parlamento sulle proposte di candidatura alla Commissione.

Nel suo discorso di commiato, Borrell ha voluto ricordare le vittime dell'attentato dell'ETA a Madrid del 30 dicembre scorso, che ha mandato in frantumi quel processo di fine dialogata del conflitto basco promosso dal premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, e a cui l'Europarlamento aveva dato il suo sostegno. Poi ha parlato del mercato che "non crea sicurezza", dell'abbinamento energia/ambiente come nuovo fulcro dell'azione europea, dei diritti sociali.

Poettering è stato eletto con una larga maggioranza, oltre il 65% dei voti dell'Eurocamera. Europeista convinto, il nuovo Presidente avrebbe come obiettivi quelli di dare nuovo impulso al processo costituente e di consolidare il recente ampliamento ad Est dell'Unione Europea.

L'elezione di un tedesco alla guida dell'Europarlamento rafforza ancora di più la posizione della Germania nelle istituzioni europee; dal 1° gennaio, infatti, la presidenza di turno della UE è affidata alla cancelliera Angela Merkel.

E, giusto in questi giorni, si vanno delineando i contorni della nuova Presidenza tedesca. Le questioni energetiche e del cambiamento di clima sembrano aver conquistato finalmente uno spazio nell'agenda di Bruxelles. Ma importanti sarebbero anche le politiche per la promozione del dialogo interculturale e interreligioso nell'Unione; per quanto riguarda l'immigrazione, la Presidenza tedesca sarebbe dell'idea che i diversi paesi della UE comunichino alla Commissione le quote di immigrati che intenderebbero accettare nei loro territori, così da favorire il negoziato tra paesi d'origine e di destinazione (e/o di transito).

L'obiettivo principale, per la Merkel, resta comunque quello di riattivare il Trattato costituzionale che, ad oggi, ha avuto l'approvazione di 18 paesi dell'Unione. Questi stessi paesi s'incontreranno, il prossimo 26 gennaio, a Madrid, per ragionare sul da farsi.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il