BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, mini pensioni, contributivo calcolo età, requisiti con nuove simulazioni

Sono i numeri a raccontare come la riforma pensioni non sia più rimandabile. Quale futuro per i giovani a queste condizioni? Le novità.




Innanzitutto ci sono le ultime notizie sulla riforma pensioni relative ai nuovi requisiti da maturare per potersi congedare dal lavoro. Come comunicato dall'Inps, dal primo gennaio del prossimo anno, la soglia da raggiungere per accedere alla pensione di vecchiaia sarà di 66 anni e 7 mesi per gli uomini e di 65 anni e 7 mesi per le donne. In buona sostanza l'asticella è stata portata più in su per via dell'aumento delle speranze di vita.

Poi ci sono le novità relative alle conseguenze della legge Fornero sull'età di pensionamento, anticipate dal Sole 24 Ore su dati Inps. Fino a i primi due mesi si sono ritirati 745.495 lavoratori con l'anzianità e 757.955 con la vecchiaia con un'età anagrafica non superiore a 62 anni e 6 mesi. Tradotto, l'età media di pensionamento è cresciuta di 7 mesi e una settimana.

Tuttavia sarebbe sbagliato trarre la conclusione dell'impatto limitato delle attuali disposizioni previdenziali. Questi dati, infatti, comprendono anche le deroghe alla legge Fornero di cui possono godere alcune categorie di lavoratori come coloro che svolgono attività prevalentemente usuranti, i minatori, le e lavoratrici che hanno usufruito della cosiddetta opzione donna per il ritiro anticipato, i ferrovieri e i marittimi.

E poi c'è lo studio di Anief sull'inchiesta di Progetica basati sui numeri dell'Inps, relativi al tenore di vita dei pensionati del futuro: gli italiani di mezza età percepiranno la metà dell'importo dell'ultimo stipendio, i giovani solo un terzo. Per Marcello Pacifico (Anief-Confedir) "siamo alla macelleria sociale, con il tradimento del primo articolo della Costituzione, potremmo dire che l'Italia non sarebbe più fondata sul lavoro, ma sulla schiavitù". Da qui la necessità a livello privato di trovare soluzioni alternative, come la previdenza complementare o un maggior risparmio delle spese; e a livello pubblico di mettere mano alle pensioni secondo una logica di sostenibilità sociale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il