Wifi gratuito nei luoghi pubblici anche in Italia. Superati i problemi normativi

L'operatore free-hotspot.com, la rete di punti di postazioni Wi-Fi per accesso ad Internet più grande al Mondo, si apre al mercato italiano con 56 hot spot gratuiti



L'operatore free-hotspot.com, la rete di punti di postazioni Wi-Fi per accesso ad Internet più grande al Mondo, si apre al mercato italiano con 56 hot spot gratuiti.
L'operatore ha una delle più grandi reti di hotspot gratuiti in Europa (ben 600 in 14 Paesi), ma in Italia c'era un intoppo da superare per far decollare il servizio: la legge Pisanu che obbliga l'operatore a identificare in modo certo gli utenti Internet. Fino ad oggi, infatti, la procedura di registrazione degli utenti dell’hotspot gratuito era completamente a carico del proprietario del locale. Ciò rendeva la gestione dell’hotspot complicata e, di conseguenza, non permetteva una rapida diffusione degli hotspot gratuiti sul territorio nazionale.

La soluzione elaborata da free-hotspot.com prevede la distribuzione di scratch card numerate agli utenti in cambio di una fotocopia del documento d’identità, permettendo così un accesso ad Internet controllato e gratuito. Con le scratch card, l'accesso resta gratis ma è monitorato dall'operatore; inoltre da un access point libero si possono fare molte cose, anche telefonare con Skype phone. Una scomodità rimane comunque rispetto alla facilità con cui all'estero si accede agli hotspot gratuiti: gli utenti occasionali e di passaggio (si pensi soprattutto alle città turistiche) non si metteranno di certo ad aspettare la card mentre bevono un caffé.

Contemporaneamente allo sviluppo di questo nuovo servizio, c’è stata la nomina di un manager italiano nel ruolo di HotSpot Market Development Director di free-hotspot.com, cosa che dimostra la volontà della società di conquistare il mercato italiano. Francesco Di Prima, ricco di un’esperienza maturata nel settore delle tecnologie all’interno di importanti società internazionali, si occuperà dell’espansione di free-hotspot.com nei mercati dell’Europa del Sud.
“L’idea di entrare a far parte di una società giovane e in pieno sviluppo come free-hotspot.com è davvero entusiasmante”, ha dichiarato Francesco Di Prima. “Nel nostro Paese gli hotspot gratuiti sono ancora abbastanza rari, e sono convinto che la soluzione sviluppata da free-hotspot.com, perfettamente adatta alle esigenze del mercato e della società italiana, avrà un grande successo”.
“Siamo felici di accogliere Francesco Di Prima nella nostra società e molto orgogliosi di avere sviluppato una soluzione di supporto per gli hotspot in Italia” ha dichiarato Joe Brunoli, Vice Presidente di HotSpot Market Development di free-hotspot.com. Infatti, continua il Vice Presidente, “in quanto fornitore di Wi-Fi gratuito a livello europeo, non era pensabile trascurare il mercato italiano e le sue necessità”.

Sara Nocentini

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il