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Pensioni donne, anzianità, uomini Governo Renzi riforma e novità della settimana

Cosa potrebbe realmente ancora cambiare per la riforma pensioni Fornero? Le intenzioni del governo e prossimi appuntamenti. Le possibili novità




Rendere il sistema previdenziale più flessibile per tutti ma anche equo e sostenibile: questo l’obiettivo che il governo Renzi persegue ormai da tempo, valutando le diverse proposte di modifica alla riforma pensioni Fornero e tra tagli e possibile introduzione di assegno universale e contributo di solidarietà. Lo scopo è innanzitutto quello di eliminare le ‘pazzesche iniquità’ di cui ha anche parlato il presidente dell’Inps Boeri e l’operazione della Guardia di Finanza condotta nel 2014 contro l’evasione, colpendo ogni settore, è la dimostrazione pratica delle intenzioni del governo di voler ripristinare giustizia ed eliminare truffe e illegalità.

Le novità e ultime notizie confermano che anche l’Inps ha intrapreso la stessa strada per agire sugli abusi previdenziali, stanare le false pensioni di invalidità, le ingiuste ricche pensioni integrative e baby pensioni,  partendo dal blocco alle erogazioni ingiuste di Tfr e rendendo noti gli assegni Inpdap gonfiati. Eppure nonostante l’obiettivo sia quello di rendere tutti uguali continuano a verificarsi discriminazioni: è l’ultimo caso che riguarda, per esempio, la nuova proposta del M5S che ha chiesto ripristinare i requisiti per la pensione agevolati per gli impiegati della polizia locale. Ma anche quello gli autoferrotranvieri che potranno andare ancora in pensione con regime agevolato, visto che grazie al regolamento di armonizzazione, invece che andare in pensione a 60 anni per gli uomini e 55 per le donne più la finestra mobile, nel 2015 andranno in pensione con 61 anni e 3 mesi di età e le donne con 58 anni e 9 mesi di età con 20 anni di contributi.

E mentre nessuna buona notizie trapela dal Def, che ponendo le basi per i futuri interventi della prossima Legge di Stabilità non fa alcun riferimento alle pensioni, non ci si aspetta nulla di buono neanche dal terzo e quattro disegno di legge delega sul lavoro che secondo alcuni avrebbero potuto contenere interventi pensionistici inerenti al lavoro, come staffetta generazionale per il turn over lavorativo e assegno universale. Ma così non sarà perché al momento non si tratta di misure previste.

Intanto, il sottosegretario all'Economia Baretta continua ad insistere perché il governo metta a punto interventi sulla riforma pensioni Fornero, da una maggiore flessibilità in uscita al contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, e, mentre c’è da aspettarsi che presidente Boeri e altri dirigenti dell’Istituto continuino per la loro strada,  il viceministro Morando dichiara che “il governo non ha nella propria agenda alcun intervento sulle pensioni”, deludendo, per il momento, le speranze di tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il