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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: affermazioni Passera, Baretta, Morando, Fedriga, Boeri, Poletti

Si è conclusa un’altra intensa settimana di lavoro per il governo Renzi, settimana in cui non sono mancate novità inerenti la riforma pensioni Fornero e nuove dichiarazioni: le ultime notizie




Si è conclusa un’altra intensa settimana di lavoro per il governo Renzi, settimana in cui non sono mancate novità inerenti la riforma pensioni Fornero, nuove dichiarazioni e proposte di modifiche. Tra le ultime notizie, è interessante quanto riportato su www.italiaunica.it, il sito del movimento guidato da Corrado Passera, dagli economisti Massimo Brambilla e Riccardo Puglisi, che hanno chiaramente messo in luce come in questi primi dell’anno si sono moltiplicate le dichiarazioni per una revisione al ribasso delle pensioni più alte e di ricalcolo contributivo così come proposto dal presidente dell’Inps Boeri.

Italia Unica si dice comunque contraria a qualsiasi intervento pensionistico perché grazie alla riforma pensioni Fornero, il sistema previdenziale non si trova più in condizioni di insostenibilità, motivo per cui non sembrano necessari modifiche al momento né richieste di ulteriori sacrifici soprattutto per la classe media. Di parere decisamente diverso il sottosegretario all’Economia Baretta che chiede invece maggiore flessibilità in uscita, ribadendo quindi la sua posizione già dichiarata più volte favorevole a modifiche pensionistiche, e l’introduzione del prelievo di solidarietà sugli assegni più alti. Secondo Baretta, infatti, il contributo pensato da Boeri, strutturato con il ricalcolo contributivo, dovrebbe tutelare le pensioni medio-basse e interessare solo pensioni con un valore superiore ai contributi versati, anche se non ha ancora fissato una soglia su cui agire.

Contrariamente a quanto auspicato dal sottosegretario Baretta, però, non  sono al momento previsti intervento sulle pensioni nella prossima Manovra Finanziaria né, al momento, nell’agenda di governo: questo l’ultimo annuncio arrivato dal viceministro all’Economia, Enrico Morando, che smentisce interventi pensionistici in virtù della delicata situazione economica attuale dell’Italia. Morando infatti ha spiegato che compito del governo è quello lavorare in base ai risultati delle analisi dei diversi istituti, sia quelli internazionali sia quelli nazionali, e in questo momento il consenso, soprattutto dall’Ue, non è tale da consentire interventi pensionistici. E a questo si aggiunge anche il problema della mancanza di soldi.

Si inserisce nel dibattito pensionistico di questi ultimi giorni anche Massimiliano Fedriga, deputato della Lega Nord, che propone innanzitutto la necessità di una soluzione per tutti gli esodati, e poi di applicare il calcolo contributivo alle pensioni sopra i 5mila euro, colpendo chi percepisce pensioni non commisurate ai contributi versati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il