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Pensioni anzianità, donne, uomini riforma Governo Renzi: novità interventi Fedriga, Passera, Boeri, Poletti, Baretta, Morando

Cambiare la riforma pensioni Fornero tra maggiore flessibilità in uscita a prelievo di solidarietà sugli assegni più elevati: novità e ultime dichiarazioni




Mentre sono attese due nuove sentenze da parte della corte Costituzionale su legittimità del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro e perequazione automatica delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps, la Lega, di cui è stato già bocciato il referendum abrogativo che chiedeva la cancellazione totale della riforma pensioni Fornero, per bocca del deputato Fedriga ha chiesto al governo novità risolutive per il caso esodati e il prelievo contributivo sulle pensioni superiori ai 5mila euro, lasciando, dunque, tranquilli coloro che percepiscono introno ai due mila.

Ma sono diverse le ultime notizie che si susseguono sulle pensioni e mentre c’è chi auspica interventi, ed anche immediati, c’è chi, come il viceministro dell’Economia Morando, smentisce qualsiasi intervento sulle pensioni, spiegando che nulla è previsto nella prossima Manovra Finanziaria e tanto meno nell’agenda del governo. Ma il sottosegretario all’Economia Baretta insiste perché il governo si impegni per garantire maggiore flessibilità in uscita, ma approvi anche il prelievo di solidarietà sugli assegni più alti, in linea con quanto proposto dalla Lega.

Intanto, sul sito del movimento di Corrado Passera Italia Unica, gli economisti Massimo Brambilla e Riccardo Puglisi hanno chiaramente spiegato come non siano necessari interventi sulla riforma pensioni attuale, l’unica che, come spesso ribadito dal ministro dell’Economia, è capace di garantire sostenibilità economica non solo al sistema previdenziale ma all’Italia, in generale, così come non sono necessari nemmeno ancora sacrifici dalla classe media.

E insiste sul ricalcolo contributivo lo stesso presidente dell'Inps Boeri secondo cui sarebbe uno strumento necessario per “ricostituire il patto intergenerazionale”. Si tratterebbe, come precisato da Boeri stesso, di un contributo proporzionato alla rendita percepita e ai contributi versati. Ma il presidente dell’Inps punta anche, e sempre, sulla possibilità di introdurre una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro. Anche il presidente della commissione Lavoro, Cesare Damiano, rilancia ancora su una maggiore flessibilità in uscita, magari con il ritorno alle quote, puntando sulla sua stessa proposta di uscita a quota 100, particolarmente appoggiata dai sindacati, ma preme anche perché siano finalmente definite soluzioni strutturali per gli esodati.

Damiano condivide anche l'introduzione del prelievo di solidarietà, ma sulle pensioni da 90 mila euro lordi annuali in su, cioè sui 5.000 euro netti al netto, per colpire “le pensioni che sommano i diversi assegni percepiti, compresi i vitalizi regionali, nazionali ed europei dei parlamentari”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il