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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità Governo Renzi riforma novità per questa settimana

Le intenzioni del governo Renzi su interventi riforma pensioni Fornero: poche le novità positive ma le idee sembrano essere ben chiare. Ancora problema di soldi




L’operazione della Guardia di Finanza contro l’evasione fiscale, condotta nel 2014, che, come emerso dal Rapporto annuale, ha portato ad un danno per lo Stato per 4,1 miliardi di euro, colpendo diversi comparti, è la chiara dimostrazione dell’azione del governo Renzi contro truffe e illegalità, operazione che si estende anche al settore previdenziale. E le novità e ultime notizie messe in atto dall’Inps, contro le erogazioni ingiuste di Tfr e rendendo noti i reali valori degli assegni Inpdap gonfiati, ne sono una dimostrazione. Eppure, nonostante si voglia creare equità e giustizia, piuttosto che intervenire con sistemai di uscita anticipata per rendere per tutti i requisiti pensionistici meno rigidi rispetto a quelli imposti dalla riforma pensioni Fornero, durante la settimana appena trascorsa sono arrivate novità ancora ed esclusivamente per determinate persone.

Il Movimento 5 Stelle ha, infatti, presentato un disegno di legge per ripristinare i requisiti pensionistici agevolati per gli impiegati della polizia locale, e solo gli autoferrotranvieri potranno andare ancora in pensione con regime agevolato. Se, infatti, l’età di uscita dal lavoro per questi lavoratori era fissata a 60 anni per gli uomini e 55 per le donne più la finestra mobile, con il regolamento di armonizzazione il requisito anagrafico è sceso di 5 anni rispetto e sono state cancellate le finestre e nel 2015 questi lavoratori potranno andare in pensione con 61 anni e 3 mesi di età e le donne con 58 anni e 9 mesi di età con 20 anni di contributi.

Intanto, alcune Regioni e Province hanno già approvato piani di uscita anticipata per i loro dipendenti in esubero e il governo invece continua a discutere, nonostante la scorsa settimana si sia tenuto un importante incontro sulle pensioni tra premier Renzi e presidente dell’Inps Boeri. Si è trattato di un incontro a sorpresa da cui però non è trapelato nulla ma di certo si sa che nel programma di interventi fissati per i prossimi mesi da Renzi nulla si riferisce in maniera esplicita alle pensioni e la delusione è pronta anche per coloro che attendevano interventi sulle pensioni collegate al lavoro, come assegno universale o staffetta generazionale, dal terzo e quarto ddl sul lavoro.

Notizie negative anche per quanto riguarda il nuovo Def, Documento di Economia e Finanza, che annuncia i possibili interventi della prossima Manovra finanziaria ma che al momento non contiene alcun intervento sulle pensioni, per lo meno nessuno di quelli per una maggiore flessibilità in uscita come si attendeva. Qualcosa forse potrebbe essere definita ma per i tagli previsti su pensioni di reversibilità e invalidità. Il problema che blocca ogni intervento sulle pensioni resta sempre quello della mancanza di risorse economiche.

E, infatti, mentre il sottosegretario all'Economia Baretta spinge per interventi sulla riforma pensioni Fornero, orientate sia verso una maggiore flessibilità in uscita sia sull’applicazione del prelievo di solidarietà, il viceministro Morando smentisce qualsiasi intervento sulle pensioni nella prossima Legge di  Stabilità, precisando che “il governo non ha nella propria agenda alcun intervento sulle pensioni”. Intanto, però, presidente dell’Inps Boeri, insieme ai dirigenti dell’Istituto stesso, continuano a lavorare autonomamente e probabilmente anche per questo nuovo mese potrebbero arrivare nuovi provvedimenti, inaspettati, di cambiamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il