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Pensioni donne, vecchiaia, precoci, usuranti riforma Governo Renzi: novità ennesima raccolta firme per modificare legge

Prima la proposta di referendum della Lega di Salvini che voleva eliminare le norme della riforma pensioni Fornero ed ora nuove iniziative popolari per ulteriori modifiche: le novità




Prima la proposta di referendum della Lega di Salvini che voleva eliminare le norme della riforma pensioni Fornero e tornare alle vecchie, ora nuove iniziative popolari che mirano a modificare le legge pensionistica attuale. La prima è quella avanzata dalla Federazione Confsal Unsa, che ha dato il via alla raccolta di firme per una nuova richiesta di cancellazione della legge pensionistica attuale, l’altra è stata avviata in Campania dalla Cisl, dove la richiesta è quella dell'erogazione di un bonus da 1000 euro annui per lavoratori e pensionati, insieme ad una rimodulazione della tassazione sugli immobili che preveda un’esenzione totale per la prima casa, e alla possibilità di un Nuovo Assegno Familiare (NAF) per le famiglie che vivono in grave difficoltà.

Intanto sono attese nelle prossime settimane due sentenze della Corte Costituzionale su legittimità del contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate, già stato dichiarato illegittimo tempo fa, e sulla perequazione automatica dei trattamenti pensionistici superiori tre volte il minimo Inps. L’altra novità è stata presentata dall’ANP Cia Toscana che ha lanciato una nuova petizione per modificare la legge pensionistica attuale e aumentare le pensioni più basse.

Il presidente Del Carlo ha infatti che spiegato che considerando che “I pensionati hanno finora garantito, in larga misura, la tenuta sociale delle famiglie italiane subendo, nell’ultimo quindicennio, tagli, mancati aumenti, ridotte indicizzazioni, drenaggio fiscale: il potere d’acquisto dei loro assegni è ormai ridotto del 30%. Hanno sostenuto, negli ultimi anni, l’obiettivo di rilanciare l’economia, l’occupazione e l’impresa, riavviando la crescita e nonostante questo, tra impoverimento delle pensioni e disagi socio-assistenziali, i pensionati sono ormai relegati ai margini del dibattito politico-istituzionale e ben 8 milioni vivono in semi povertà con assegni mensili sotto i mille euro e, 2,2 milioni (9 mila in Toscana) addirittura sotto i 500 euro”, è giusto che vengano tutelati ora.

E per questo la Cia Toscana chiede di estendere il bonus di 80 euro a coloro che percepiscono meno di mille euro al mese, puntando a recuperare le risorse economiche necessarie attraverso la serrata lotta all’evasione ed elusione fiscale, agli abusi e a ai privilegi delle cosiddette caste.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il