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Pensioni, riforma scuola, decreto enti locali province, pubblica amministrazione, DEF: novità Governo Renzi oggi e settimana

Pensioni, riforma Scuola e P.A. e misure ufficiali del nuovo Def: tutte le novità ad oggi e che saranno in discussione al governo nei prossimi giorni




Il ministro del Lavoro Poletti apre a nuovi interventi sulla riforma pensioni Forneronella prossima Manovra Finanziaria, mentre la Lega Nord presenta una nuova proposta di modifica. Spinta su riforma della Scuola e novità riforma P.A. Sono diverse le novità di cui si discuterà nei prossimi giorni. Vediamo quali sono.

Pensioni: Mentre il ministro del Lavoro Poletti ha aperto a nuovi interventi sulla riforma pensioni Fornero  nella prossima Manovra Finanziaria, la Lega Nord ha depositato in commissione Lavoro una nuova proposta di modifica che riprende il sistema delle quote. La novità propone, in particolare, l’uscita dal lavoro con almeno 58 anni di età e 35 anni di contributi più il contestuale perfezionamento della quota 100, risultato della somma dell'età anagrafica e contributiva. Si tratta di requisiti che, come precisato dalla Lega, si può raggiungere in un ampio arco temporale per tutelare un maggior numero di lavoratori. Ed è solo l’ennesima proposta che si aggiunge a quelle già note per rendere più flessibili i requisiti pensionistici imposti dalla legge Fornero.

Riforma Scuola: Il Parlamento accelera sull'iter di conversione in legge della riforma della Scuola, la discussione generale del testo inizia martedì 14, la scadenza per gli emendamenti è stata fissata per il 18 aprile, e da martedì 21, poi, dovrebbero essere votate le prime proposte di modifica in Aula. Intanto, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, anticipa che la nuova riforma della Scuola sarà licenziata “tra metà e fine maggio”. Ma Sel, M5S, e Forza Italia chiedono la separazione del ddl con un decreto del governo ad hoc che contenga il provvedimento per le assunzioni dei precari, in modo che possano effettivamente partire dal prossimo settembre. Il piano della nuova scuola prevede, infatti, la stabilizzazione di 100.701 precari e Simone Valente del M5S ha annunciato che sarà presentata una “richiesta formale di stralcio per la parte del ddl sulla scuola che riguarda le assunzioni”. Il M5S ha già scritto una lettera al premier Renzi e al ministro Giannini per chiedere due provvedimenti normativi distinti sulla Buona Scuola: uno sulle assunzioni, l’altro su tutto il resto. Ma il ministro ha risposto: “Non vedo la necessità di pensare in questo momento a questi strumenti. Il disegno di legge è stata una scelta molto precisa e secondo me molto saggia perché ha consegnato al Parlamento 24 articoli in cui c’è un merito da discutere, in cui ci sono proposte che nell’insieme costituiscono uno strumento organico e fortemente innovativo per la scuola italiana”.

Riforma Pubblica Amministrazione: Mercoledì 15 aprile approda in Senato la riforma della Pubblica Amministrazione. Una delle novità più importanti riguarda certamente i dirigenti pubblici che se privi d’incarico saranno collocati in disponibilità e, trascorso un determinato periodo, decadranno dal ‘ruolo unico’, inoltre potranno anche essere licenziati. I dirigenti pubblici potranno, infatti, essere licenziati d’ora in poi dallo Stato e dovranno sostenere un concorso per l'abilitazione al ruolo; previsti nuovi tetti sulle retribuzioni; e via anche i segretari comunali anche se solo dopo un periodo transitorio di tre anni. Si potrà accedere alla dirigenza pubblica in due modi: per corso-concorso o per concorso pubblico. Nel primo caso si entrerà nell'amministrazione come funzionari, poi dopo quattro anni e dopo un esame, si potrà diventare dirigenti. Chi invece entrerà per concorso sarà assunto a tempo determinato. Dopo tre anni potrà sostenere un esame per essere stabilizzato. La riforma prevede poi l’accorpamento dei corpi nazionali ella Polizia che dovrebbero passare da cinque a quattro (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Penitenziaria) e prevede nuove regole sul pensionamento d’ufficio, l’obbligo, previsto per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, di lasciare il lavoro al raggiungimento di determinati limiti di età.

Def: Venerdì sera è approdato in Consiglio dei ministri il nuovo Def. Ancora da comunicare le precise misure che vi saranno contenute, certo è, come dichiarato dal premier Renzi, che non saranno previste assolutamente nuove tasse per i cittadini. Renzi ha spiegato che è finito il tempo dei sacrifici per i cittadini italiani e che è il caso che inizino a farli politici e dirigenti. I numeri del Documento di economia e finanza restano quelli illustrati martedì ma c’è una novità, un inaspettato tesoretto di 1,6 miliardi che probabilmente sarà utilizzato per ulteriori interventi per il welfare. Il Pd chiede di utilizzare le risorse per mettere in campo misure contro la povertà o per gli incapienti esclusi dal beneficio degli 80 euro. Attenderemo le prossime settimane per sapere quali provvedimenti arriveranno a Bruxelles.

Decreto enti locali: Per la ricollocazione del personale in esubero delle Province si stanno discutendo i parametri che saranno contenuti in un decreto. Il Ministero della P.A. ha fatto sapere che ‘Sono in corso di elaborazione i criteri relativi alla ricollocazione del personale soprannumerario degli enti di area vasta e con il decreto si stabiliranno le procedure di svolgimento dei processi di mobilità e saranno fornite indicazioni sul trattamento economico del personale trasferito’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il