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Pensioni, riforma pubblica amministrazione, indulto, Def ufficiale, quota 96, amnistia, Btp Italia: novità martedì Governo Renzi

Nuovo tesoretto recuperato per nuovo Def, riprese le discussioni sulla riforma della P.A., ancora delusioni per i quota della 96 della scuola: novità e ultime notizie




E’ ripresa la discussione delle misure della nuova riforma della P.A. in Aula e in settimana si terranno le prime votazioni sugli emendamenti, ma è scontro su alcuni provvedimenti. Ancora confusa, invece, la questione previdenziale e le intenzioni del governo di intervenire sulla riforma pensioni Fornero. Nuovo tesoretto, intanto, da Def. Le novità del governo Renzi.

Pensioni: Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, rilancia su nuovi interventi previdenziali, ribadendo anche la sua volontà di agire per garantire una maggiore flessibilità in uscita; il ministro del Lavoro Poletti anticipa che probabili interventi pensionistici potranno essere contenuti nella prossima Legge di Stabilità e mentre la Lega ha presentato una nuova proposta di uscita anticipata con il ritorno alle quote e il sottosegretario Baretta rilancia anche sul prelievo di solidarietà su pensioni più elevate, il viceministro Morando dichiara che al momento non sono in agenda del governo interventi sulle pensioni, deludendo quanti stanno invece dando credito ad annunci di nuovi interventi sulle pensioni. Eppure, nonostante tanto silenzio, il premier Renzi sta facendo chiaramente intendere che invece la volontà politica di agire c’è, prima con la nomina di Boeri, poi con quella del suo consigliere economico Gutgeld nuovo commissario per la spendign review, e con l’ultima ‘scelta’ del nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio al posto di Delrio De Vincenti, da sempre dalla parte di interventi sulle pensioni.

Riforma Pubblica Amministrazione: E' ripreso il cammino della riforma della P.A. in Aula con l'obiettivo di approvazione entro giugno. Ma è scontro su alcune misure, a partire dal capitolo che riguarda la dirigenza pubblica sul quale molti partiti annunciano battaglia, soprattutto sulla decadenza dal ruolo unico per quanti restano privi di incarico per un certo numero di anni. Al momento si parla di un minimo di 2 per arrivare a un massimo di 5. Secondo quanto previsto dal testo licenziato dalla Commissione si diventerà dirigenti attraverso due canali, il corso-concorso o  tramite concorso, entrambi banditi annualmente per ciascuno dei tre ruoli di dirigente (stato, regioni ed enti locali) per un numero fisso di posti, definito in relazione al fabbisogno minimo annuale del sistema amministrativo. Potranno parteciparvi, però, coloro in possesso di ‘un titolo di studio non inferiore alla laurea magistrale’ e i vincitori del corso-concorso saranno immessi in servizio come funzionari, con obblighi di formazione, per i primi quattro anni, con possibile riduzione del periodo in relazione all'esperienza lavorativa nel settore pubblico o a esperienze all'estero. Al termine del periodo di formazione si dovrà comunque superare un esame per essere immessi nel ruolo unico come dirigenti e i vincitori saranno assunti a tempo determinato e dopo il primo triennio di servizio si verrà assunti a tempo indeterminato. Altra novità riguarda, come si sa ormai da tempo, la nuova possibilità di licenziamento dei dirigenti.

Def Ufficiale: “Niente tagli alle prestazioni e niente aumenti delle tasse”: queste le prime dichiarazioni del premier Renzi al termine del Cdm in cui si è discusso delle nuove misure del Def, il documento economico e finanziario che annuncia le misure della prossima Legge di Stabilità. Oltre ad avere escluso l’aumento delle tasse per i cittadini, il premier ha aggiunto che, se ci sarà la possibilità, anche nel 2016 verrà attuata la riduzione delle imposte. Dovrebbe, invece, essere sicuro il taglio alla spesa per 10 miliardi di euro per evitare l’aumento dell’Iva e delle accise che bloccherebbe l’impegno di rilancio dell’economia in quanto comporterebbe un aumento delle tasse di 54 miliardi di euro in tre anni. Sono, infine, state confermate nel Def le previsioni sull’andamento dell’economia: la crescita del Pil prevista a +0,7% nel 2015 dovrebbe salire all’1,4% l’anno prossimo. Il deficit resterà al 2,6% del Pil nel 2015 per scendere sopra all’1,8% nel 2016.

Btp Italia: Parte da domani, lunedì 13 aprile, e si terrà fino a giovedì 16, l’ottava emissione del Btp Italia, titolo legato all'inflazione italiana che, a differenza delle precedenti emissioni, avrà una durata di otto anni. Il titolo sarà collocato sul mercato attraverso la piattaforma elettronica Mot di Borsa Italiana, in due fasi: la prima, da domani 13 a mercoledì 15 aprile, dedicata ai risparmiatori individuali, e la seconda, che si terrà solo giovedì 16 aprile, riservata solo agli investitori istituzionali. Per questi ultimi il collocamento potrebbe prevedere tetto se il totale degli ordini ricevuti superi l'offerta finale stabilita dal Mef, mentre per i piccoli risparmiatori non è previsto alcun tetto massimo. Anche questo volta il titolo assicura tasso cedolare, premio fedeltà per chi acquista il titolo e lo mantiene fino alla scadenza, taglio minimo di acquisto per i clienti individuali fissato a mille euro. Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito comunicato è stato fissato al 0,50%, mentre il tasso cedolare (reale) annuo definitivo sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini di acquisto e non potrà essere inferiore al tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito.

Quota 96: Parte una nuova protesta da parte dei 4mila interessati al caso dei quota 96 dopo la conferma ufficiale che nel piano di riforma della Scuola non sono contenute soluzioni per il loro pensionamento definitivo. Tutt’altro, è spuntata la possibilità, del resto già anticipata mesi fa, di una possibile ricollocazione dei lavoratori della scuola nell’organico funzionale. Ma i quota 96 non ci stanno: del resto, si tratta di docenti e personale Ata che hanno già maturato i loro requisiti pensionistici e che avrebbero già potuto lasciare il lavoro ben tre anni fa ma che sono stati bloccati da un errore contenuto nella riforma pensioni Fornero. Non si tratta, dicono, di studiare una novità esclusivamente per questa categoria di lavoratori, ma il governo dovrebbe solo trovare una soluzione per correggere lo sbaglio.

Indulto e amnistia: “La legge sulla custodia cautelare avvicina l’Italia all’Europa: potremo così abbandonare la percentuale insostenibile del 35% di detenuti senza condanna e avvicinarci alla media europea del 21%” ha dichiarato il senatore democratico Sergio Lo Giudice, componente della commissione Giustizia, sul disegno di legge in materia di misure cautelari. Il senatore ha spiegato che “La legge riduce i casi di applicazione della custodia cautelare in carcere limitandola ai casi concreti e attuali di pericolo di fuga o recidiva, elimina l’automatismo in caso di violazione degli obblighi di dimora se di lieve entità, estende l’uso del braccialetto elettronico. Il giorno dopo l’ennesima condanna europea dell’Italia per violazione di diritti fondamentali il Parlamento segna un punto a difesa delle garanzie costituzionali dei cittadini. L’approvazione definitiva del reato di tortura sarà l’altro segnale che l’Italia vuole lasciarsi alle spalle una realtà di violazione dei diritti umani che rappresenta ad oggi la nostra vergogna in Europa”. La nuova legge riduce i casi di applicazione della detenzione in carcere, limitandola ai casi concreti e attuali di pericolo di fuga o recidiva, puntando, così, sulla riduzione del sovraffollamento carcerario.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il