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De Vincenti nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio al posto di Delrio: le sue posizioni su interventi riforma pensioni e novità




Graziano Delrio è diventato ministro dei Trasporti al posto del dimissionario Lupi e al suo posto come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio è stato nominato Claudio De Vincenti. Personalità di spicco del mondo dell’economia italiana, potrebbe avere un gran peso sugli interventi alla riforma pensioni. e le novità e ultime notizie lo confermano, a partire dal suo passato.

Già nel 2003, quando faceva parte dell’Ulivo, De Vincenti puntava sulla costruzione di un sistema universalistico di sostegno dei redditi personali e familiari per superare le iniquità e garantire tutele a tutti in maniera indistinta; sul miglioramento dell’equità verticale (tra livelli di reddito) e orizzontale (tra redditi familiari equivalenti) e riduzione del grado di diseguaglianza nella distribuzione del reddito disponibile; e sull’introduzione di un istituto di base di contrasto della povertà e dell’esclusione sociale che si rivolga quanti incontrano serie difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro.

Ma è anche colui che da sempre si batte per tutele e incentivi per coloro che, pur inseriti nel mondo del lavoro, hanno un reddito insufficiente a causa della precarietà e discontinuità del rapporto di lavoro; e per l’istituzione del reddito minimo, come qualche settimana fa annunciato dal nuovo presidente dell’Inps Boeri. Sono, dunque, diverse le idee che accumunano le sue intenzioni di intervenire sulle pensioni con i piani al vaglio di Boeri e dello stesso presidente del Consiglio Renzi.  

E ancora: la sua condivisione di idee con Boeri si riscontra anche nel fatto che, come spiegato dal presidente dell’Inps, anche per De Vincenti il reddito minimo dovrebbe valere per coloro che hanno sui 65 anni, che rischiano di perdere il lavoro ma non hanno maturato ancora i requisiti pensionistici necessari per lasciare il lavoro.

Anche lui, dunque, è d'accordo sull’assegno universale, se non per tutti, almeno per quelle face più in difficoltà e sull’aumento delle pensioni più basse. E bisogna, inoltre, da considerare che, oltre all’essere d’accordo su tali interventi sulle pensioni, da sottosegretario allo Sviluppo economico, ruolo finora ricoperto, De Vincenti ha criticato più volte la legge Fornero soprattutto a livello di welfare e sostegno alla disoccupazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il