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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie tra conferme e smentite positive e negative per elezioni regionali

Domenica 31 maggio fissate elezioni in alcune Regioni e città italiane: primi sondaggi e possibile strategia elettorale con discussione riforma pensioni: le ultime notizie




Sono fissate per domenica 31 maggio le elezioni in Liguria, Toscana, Veneto, Campania, Marche, Puglia e Umbria e in 1089 Comuni, tra cui 18 capoluoghi, Venezia, Enna, Agrigento, Vibo Valentia, Matera, Andria, Chieti, Macerata, Arezzo, Rovigo, Trento, Bolzano, Mantova, Lecco, Aosta, Nuoro, Sanluri, Tempio Pausania. Complessivamente saranno chiamati al voto circa 17 milioni di italiani. Dai primi sondaggi sulla situazione generale dei partiti, sembra che il Pd sia nettamente in calo. Effetto, probabilmente, delle tante delusioni che il governo sta riservando ai cittadini.

E, forse, in virtù di questo, meglio non affrontare il tema della riforma pensioni o altri delicati temi sociali, in vista delle elezioni, anche se affrontare determinate questioni potrebbe portare a nuovi consensi per governo e Pd, creando aspettative positive di interventi sulle pensioni. Del resto, come confermano le novità e ultime notizie, tutti i partiti sono d’accordo a modificare la legge Fornero, anche se resta da trovare una sorta di compromesso sui reali interventi da approvare, dalle uscite flessibili e il prelievo di solidarietà sostenuti dal sottosegretario Baretta, ad una necessaria soluzione per il caso esodati e l’uscita a quota 100 rilanciata da Cesare Damiano, alle novità annunciate dal ministro del Lavoro Poletti.

Anche se, proprio in questo quadro di prospettive positive, arriva la doccia gelata delle ultime dichiarazioni del viceministro Morando che invece ha detto che il governo al momento non ha in agenda interventi sulle pensioni. L’Inps, intanto, dal canto suo, ha già iniziato il suo lavoro di cambiamento del sistema previdenziale italiano, dando il via alla cosiddetta operazione trasparenza che si pone l’obiettivo di rendere il sistema pensionistico più equo per tutti, eliminando le ingiustizie e rendendolo anche più sostenibile.

Si tratta, dunque, di piccole spie che creano aspettative in chi auspica reali cambiamenti alle pensioni, anche se al momento è difficile essere certo che tali cambiamenti saranno realmente approvati. Non è escluso novità e piani di uscita anticipata e flessibile per tutti vengano inseriti nella prossima Manovra Finanziaria, ma molto dipenderà da come andrà la situazione economica italiana, ma i dubbi e le possibili aspettative di intervento sulle pensioni sembrano poter far leva sui cittadini chiamati a votare, rendendo quasi l’incertezza una sorta di strategia elettorale vincente che suscita comunque curiosità di capire come potranno davvero andare le cose.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il