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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi novità per settimana quota 100, Mini pensione, assegno universale

Diverse le novità della settimana su eventuali interventi riforma pensioni Fornero: tante le differenti posizioni delle forze politiche e quali le modifiche possibili




Cambia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e al posto di Delrio viene nominato De Vincenti, nuovo nome che, insieme a quello di Tito Boeri nuovo presidente dell’Inps e Yoram Gutgeld nuovo commissario alla spending review, appoggia interventi sulla riforma pensioni, forse nuova personalità su cui il premier Renzi ha voluto puntare per confermare la sua reale intenzione di cambiare le pensioni nonostante il continuo silenzio sulla questione previdenziale.

Ciò che infatti si mette in dubbio è la reale intenzione del governo di agire sulle pensioni perché, è vero che la crisi economica in Italia è ancora forte e si sente e non permetterebbe di abbassare l’età pensionabile per tutti come più volte ribadito da Mef e Ue, ma è anche vero che la possibilità di reperire le risorse economiche necessari per le varie modifiche esiste,

Ogni piano di uscita anticipato finora proposto, infatti, da prestito pensionistico o mini pensione, uscita a quota 100, sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale prevede penalizzazioni a carico del lavoratore, il che significa che se anche lo Stato dovesse inizialmente impiegare ulteriori risorse, gli verrebbero restituite poi dal lavoratore stesso.

Ed è probabilmente per questo motivo che il ministro del Lavoro Poletti solo qualche giorno fa ha ribadito che il governo potrebbe prevedere interventi pensionistici nella prossima Legge di Stabilità, anche se chiaramente molto dipenderà dalla situazione economica, come spiegato da tanti.

Intanto continua lo scontro all’interno dello stesso governo sui sistemi e sulle novità eventualmente da apportare alle pensioni, tra forze politiche e sociali divise sui determinati interventi da approvare. L’unico che sembra mettere tutti d’accordo è quello dell’assegno universale, cui si dice favorevole anche l’Ue.

Si tratta certamente di una novità importante ma, a detta di molti, non basta, serve necessariamente agire sulle pensioni garantendo una maggiore flessibilità e il debutto della busta arancione a maggio potrebbe rappresentare una prima prova del nove per capire se potranno esserci altre modifiche pensionistiche.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il