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Pensioni donne, vecchiaia, anzianità Governo Renzi riforma e novità Fedriga, Baretta, Morando, Gutgeld,Boeri,Poletti dichiarazioni

Fra novità e ultime notizie, la riforma pensioni continua a fare discutere. Le posizioni della politica italiana non sono sempre convergenti.




La partita della riforma pensioni continua a essere una delle più calde. Nonostante la difficoltà a smontare un sistema previdenziale, strategico per lo Stato dal punto di vista economico, la necessità sociale di introdurre una maggiore dose di sostenibilità sociale è sempre molto avvertita. La dimostrazione arriva dalle recenti dichiarazioni di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. A suo dire, il tesoretto di circa 1,6 miliardi di euro che il governo si è trovato fra le mani nella fase di definizione del Def, andrebbe utilizzato a favore della fasce più deboli della popolazione. In ballo c'è anche l'ipotesi dell'estensione del bonus di 80 euro agli incapienti ovvero coloro che guadagnano meno di 8.000 euro all'anno.

Lo stesso Pier Paolo Baretta, sottosegretario all'Economia, invita a rivedere gli aspetti più spigolosi delle attuali regole sulla previdenza per introdurre maggiore flessibilità, finanziata magari con un altro contributo di solidarietà a carico degli assegni più alti. Si tratta di un'ipotesi appoggiata anche da Massimiliano Fedriga, capogruppo leghista alla Camera.

Come abbiamo visto in questo articolo, che raggruppa alcune delle posizioni più recenti sulle pensioni, il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, smentisce interventi sulle pensioni nella prossima legge di stabilità. Si tratta di affermazioni che mal si conciliano con l'attivismo di Tito Boeri, nuovo presidente dell'Inps, che ha promesso di presentare al governo Renzi un pacchetto organico di proposte per cambiare la legge Fornero.

Secondo Corrado Passera, presidente di Italia Unica, "è urgente e indispensabile che il governo smentisca una volta per tutte la possibilità di nuovi interventi riduttivi sulle pensioni". Il motivo? Si rischia di "compromettere i tenui refoli di ripresa economica in atto grazie in particolare agli interventi di Mario Draghi". A suo dire la legge Fornero non va toccata: "Altri interventi non sono giustificabili né opportuni" così come va evitata la possibilità "di ricalcolare tutte le pensioni tranne quelle minime".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il