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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie tra situazione concreta e annunci e proposte la grande distanza è molto evidente

Riprende in Parlamento discussione su maggiore flessibilità riforma pensioni Fornero ma Mef e Ue ancora contrari a interventi. Ministro Poletti annuncia novità in prossima Manovra ma Morando smentisce modifiche al momento. Le ultime notizie




Continuano ad arrivare nuovi annunci e nuove proposte da parte di forze politiche e non solo con l’obiettivo di modificare la riforma pensioni Fornero, eppure, come confermano le novità e ultime notizie, nonostante questo susseguirsi la realtà è abbastanza complicata a causa, soprattutto, della situazione economica che continua a persistere in Italia, della contrarietà di Ue, Ocse a Mef a qualsiasi intervento di modifica della legge pensionistica attuale. I tecnici del Tesoro, sostenuti dal ministro dell’Economia Padoan, sono infatti sempre più convinti che la legge Fornero debba rimanere così com’è, almeno nell’immediato futuro, perché in Italia non sono ancora maturi i tempi per abbassare l’età pensionabile per tutti.

E dello stesso parere sembrano essere Ue e Ocse che, a causa di alcune deroghe alla legge Fornero ancora in vigore ma ormai in scadenza, non rendono effettivamente l’idea di come i nuovi requisiti per andare in pensione siano diventati così rigidi come tutti dicono. In realtà, la situazione peggiorerà ancora dal prossimo primo gennaio 2016 quando l’età per andare in pensione si alzerà di ulteriori quattro mesi, passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat.

Mentre Ue, Mef e Osce restano ferme sulle loro posizioni, in Parlamento riprende la discussione sulla questione previdenziale e sul piano di flessibilità pensionistico, focalizzandosi soprattutto sulle due proposte avanzate dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, vale a dire pensione anticipata a 62 anni di età, con 35 anni di contributi e penalizzazioni fino ad un massimo dell’8%, e uscita anticipata con quota 100, somma di età anagrafica e contributiva, ipotesi particolarmente appoggiata dalla Lega e dai sindacati.

Anche il sottosegretario Baretta appoggia l’uscita a quota 100, sostenendo però ancora di più il prestito pensionistico, stessa strada che era stata paventata mesi fa dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Ed è stato proprio lui, solo qualche giorno fa, ad annunciare che possibili nuovi interventi sulle pensioni potrebbero arrivare con la nuova Legge di Stabilità di ottobre. Ma il nuovo Def, Documento di economia a finanza che preannuncia gli interventi della prossima Manovra, non fa alcun riferimento alle pensioni. E addirittura il viceministro all’Economia Morando ha chiaramente dichiarato che al momento non sono in agenda del governo misure allo studio per cambiare le pensioni.

Di contro, novità potrebbero arrivare, già da questo mese o dal prossimo maggio, dall’Inps, che sotto la guida del presidente Boeri ha già avviato un processo di cambiamento dell’Istituto stesso, volto ad assicurare una maggiore trasparenza. E a questo fine dovrebbe debuttare a maggio l’ormai famigerata busta arancione, documento che consentirà a tutti i lavoratori di sapere quando andranno in pensione e quanto percepiranno, ed entro l’estate dovrebbe arrivare una nuova proposta organica con l’assegno universale. Considerando, tuttavia, di come il tempo passa spesso in riferimento alla questione previdenziale rivela decisamente poco di concreto sarà bene aspettare le prossime settimane per capire come e se il governo lavorerà concretamente.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il