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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie con incredibile errore in nuovo testo di legge. Fiducia non può che calare

Un nuovo errore contenuto nel teso del ddl lavoro arriva a smontare sempre più le speranze di coloro che attendono novità positive sulle riforma pensioni: novità e ultime notizie




Un nuovo errore contenuto nel teso del ddl lavoro arriva a smontare sempre più le speranze di coloro che attendono novità positive sulle pensioni. Ed è solo l’ultimo che va ad aggiungersi a paradossi già ben noti. Prima il caso esodati, poi quello dei quota 9 della scuola bloccati nel loro percorso verso il congedo dalle nuove norme della riforma pensioni Fornero; poi le nuove norme della Legge di Stabilità che ha eliminato le penalizzazioni per coloro che vogliono andare in pensione prima, ma solo fino al 2017, una misura temporanea dunque e che significa che le decurtazioni sugli assegni finali torneranno trascorso questo periodo indicato; e si attendono ancora risposte alla proroga Inps dell’opzione contributiva donna.

A queste situazioni, la novità del ministro del Lavoro Poletti che sembra aver fatto marcia indietro sulla clausola di salvaguardia contenuta nel decreto sui nuovi contratti trasmesso alle Camere la scorsa settimana. E’ stato, infatti, inserito un contributo aggiuntivo di solidarietà a per imprese e lavoratori autonomi per coprire l’operazione di trasformazione dei contratti precari in contratti di lavoratori assunti a tempo indeterminato. La clausola deriva dal fatto che le risorse economiche stanziate dal governo per la stabilizzazione dei precari attraverso l’applicazione del nuovo contratto unico a tempo indeterminato a tutele crescenti probabilmente non basteranno a garantire questo passaggio a tutte le imprese che volessero assumere.

In pratica, secondo quanto comunicato, la Ragioneria avrebbe chiesto, come clausola di salvaguardia a garanzia delle coperture, della possibilità di un contributo aggiuntivo di solidarietà a favore delle gestioni previdenziali a carico dei datori di lavoro del settore privato e dei lavoratori autonomi. La norma, che sarà stralciata dal testo, ha suscitato non poche polemiche perchè se applicata avrebbe penalizzato imprese, datori di lavoro che non trasformano i rapporti di collaborazione in tempi indeterminati e lavoratori stesse.

Il ministro del Lavoro Poletti ha smentito questa possibilità macon questa novità è come se il governo avesse voluto portare le aziende a creare una sorta di salvadanaio cui attingere nel caso in cui lo Stato non sarà più in grado di erogare gli aiuti promessi. Si tratta certamente di una gravissimo dietrofront, negativo tanto per i lavoratori che per le imprese stesse e non è escluso che si tratti di una novità che anzicchè incentivare il lavoro con nuove assunzioni, non lo blocchi, mantenendo occupati coloro che sono già assunti, non facendoli dunque andare in pensione e non creando le condizioni necessari per dare vita a quel turn over lavorativo che rilancerebbe occupazione ed economia italiana.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il