BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni, riforma enti locali province, 730 precompilato,quota 96,Bollo Auto,Tfr Anticipo,amnistia: novità mercoledì Governo Renzi

Le novità del governo Renzi ad oggi 15 aprile tra questione previdenziale, questione carceraria, novità bollo auto e anticipo Tfr in busta paga: le ultime notizie




Le novità del governo Renzi ad oggi 15 aprile tra questione previdenziale, questione carceraria e necessità di risolvere il problema del sovraffollamento, novità bollo auto e richiesta di erogazione del Tfr in busta paga. Vediamo quali sono le ultime notizie

Pensione: E’ ancora duro confronto sugli interventi da applicare alla riforma pensioni Fornero. Tra sistemi che garantiscano una maggiore flessibilità in uscita, l’assegno universale che, come annunciato dal presidente dell’Inps Boeri, potrebbe arrivare già entro l’estate, il debutto della busta arancione per il prossimo mese di maggio, ma anche quel piano di tagli e revisioni a baby pensioni, pensioni di invalidità, guerra, reversibilità, cumulo, integrative, tutto sembra ancora in alto mare. Ogni intervento fin qui accennato è in realtà stato ben definito in ogni sua parte, da meccanismo di funzionamento a chi dovrebbe beneficiarne, a eventuali risorse economiche che impiegherebbe, sempre nell’ottica di interventi a costo zero, eppure il governo stenta alla loro approvazione. E mentre continuano ad arrivare nuove proposte dalle diverse forze politiche e il ministro del Lavoro Poletti annuncia possibili novità pensioni nella prossima Legge di Stabilità, il viceministro Morando, qualche giorno fa, ha stroncato qualsiasi slancio di entusiasmo, sostenendo che al momento nell’agenda del governo non vi è alcun intervento sulle pensioni.

Riforma Province enti locali: Nell'attesa che venga ancora definito con precisione il piano di mobilità e prepensionamento dei dipendenti in esubero delle Province, così come previsto da apposito decreto, lo scorso 11 aprile si è tenuta a Roma una mobilitazione indetta dai sindacati. E con una nota unitaria Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl hanno commentato la manifestazione come una“Grande prova di unità, una bella giornata di democrazia in difesa dei servizi pubblici, della dignità e professionalità di chi lavora al servizio delle proprie comunità. Le lavoratrici e i lavoratori di Province e Città metropolitane non si rassegnano alla riforma che non c'è, rilanciano la mobilitazione chiedendo l'apertura immediata di un tavolo per governare il riordino. Il Governo e le Regioni non hanno scuse: non possono più mettere la testa sotto la sabbia. Hanno fallito. Dopo 5 anni di interventi spot la riforma è nel caos. Senza un percorso partecipato che tenga insieme occupazione, qualità dei servizi e riconoscimento delle professionalità dei lavoratori la nostra mobilitazione tornerà a crescere, nei posti di lavoro e tra i dipendenti, ma soprattutto tra i cittadini e nelle piazze del Paese, per spiegare quale disastro si stia mettendo in atto”.

Bollo auto: Auto storiche e auto d’epoca che hanno tra i 20 e i 29 anni sono tenute al pagamento del bollo, secondo quanto stabilito definitivamente dal Ministero dell'Economia. La tassa dovrà dunque essere pagata da tutti i possessori di queste vetture e in ogni regione, anche in quelle che, a dispetto di quanto stabilito dalla Legge di Stabilità che ha eliminato l’esenzione del bollo per le auto di 20 anni, mantenendola solo per quelle dai 30 anni in su, avevano comunque deciso di mantenere l’esenzione per le auto ventennali. Non sarà valida alcuna decisione regionale e valere sarà esclusivamente la novità comunicata dal Mef.

Indulto e amnistia: Si continua a spingere sull'approvazione delle misure di indulto e amnistia che, la momento, servirebbero per risolvere o quanto meno rendere meno pesante la situazione di sovraffollamento carcerario. La questione diventa sempre più delicata alla luce degli ultimi dati che confermano una nuova ripresa del numero dei detenuti nelle nostre strutture penitenziarie e di nuovi suicidi in carcere, segno che c'è evidentemente qualcosa che non va. e qualcosa che non va effettivamente c'è e si evince anche dalle ultime dichiarazioni del senatore di Forza Italia Valanga. “Le condizioni di fatiscenza dei locali, ed in particolare dei servizi igienici e delle docce, del carcere di Frosinone, realizzano quella condizione disumana che viola i diritti fondamentali della persona e, di certo, non è ripagabile con la norma del Senato che prevede un risarcimento di circa sette euro al giorno. Peraltro, un nuovo padiglione, ancorché completato, non viene utilizzato per la mancanza del collaudo finale e anche per la carenza di personale. Vorrei ripetere la mia visita al carcere con quegli esponenti della maggioranza di governo, penso anche alla senatrice Ginetti, che oppongono resistenza alla calendarizzazione del ddl sull’indulto e l’amnistia. Il nostro Paese, democratico, non può essere sordo alle grida di dolore di persone che scontano la pena in tali condizioni”. Queste le dichiarazioni del senatore dopo una visita ispettiva al carcere di Frosinone.

Quota 96: Mentre si attendono ancora notizie sulla proroga dell’opzione contributivo donna fino al 31 dicembre 2015, nessuna novità arriva invece per i quota 96 della scuola, ben 4mila lavoratori, tra docenti e personale Ata, che potrebbero essere in pensione già da tre anni ma che, pur avendo maturato i loro requisiti pensionistici, sono ancora bloccati a lavoro a causa di errore contenuto nella formulazione della riforma pensioni Fornero. Si tratta di un errore che il governo Renzi stenta a risolvere e, come annunciato dal ministro dell’Istruzione Giannini, nemmeno la nuova riforma della scuola conterrà soluzione per questi lavoratori che, come si vocifera, potrebbero essere ricollocati anche nell’organico funzionale. E mancando ad oggi eventuali ipotesi di congedo definitivo, è chiaro come rimarranno ancora per un bel po’ a lavoro.

Anticipo Tfr: Via libera ufficiale ormai alla richiesta del Tfr in busta paga. Nonostante si tratti di una possibilità in vigore da marzo, come stabilito dalla Legge di Stabilità, solo ora si può presentare richiesta di erogazione del Tfr in busta paga. Possono accedere al trattamento lavoratori con rapporto in essere di almeno sei mesi. Al via dal prossimo mese di aprile, bisognerà aggiungere ulteriori 50 giorni se l’azienda ha un numero inferiore a 50 addetti o ha presentato richiesta per accedere a finanziamenti bancari per esaudire la richiesta del lavoratore. La prestazione della domanda per l’accesso al Tfr in busta paga, che comporterà qualche decina di euro in più al mese, sarà valida fino al 30 giugno 2018, e una volta effettuato l’accesso a questa novità non si potrà tornare indietro. Esclusi dalla possibilità di chiedere il Tfr in busta paga, i lavoratori del settore agricolo, i dipendenti domestici e di quei settori in cui i contratti collettivi prevedano la ricezione del Tfr regolare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il