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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma novità quota 100, mini pensione affiancata da rinnovata gestione contributi

Pensione anticipata e flessibile per tutti ma anche agevolazioni per la contribuzione versata: come cambiare la riforma pensioni Fornero e novità possibili




Se la riforma pensioni Fornero ha innalzato i requisiti pensionistici per tutti, aumentando età e contributi sia per uomini che per donne portando l’età pensionabile a 66 anni e tre mesi, requisito che salirà ancora a partire da gennaio 2016, arrivando a 66 anni e sette mesi, sono diverse le proposte che forze politiche e sociali stanno da tempo presentando per rendere più flessibili i requisiti pensionistici attualmente in vigore.

E così da tempo si parla di uscita anticipata con quota 100, risultato della somma di età contributiva e anagrafica che permetterebbe, per esempio, di andare in pensione a 60 anni e 40 anni di contributi, o a 62 anni e 38 anni di contributi, lasciando al lavoratore la possibilità di decidere quando lasciare il lavoro.

Ma si parla anche di pensione anticipata a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni che possono arrivare fino ad un massimo dell’8%, e di prestito pensionistico che, senza toccare età e contributi richiesti dalla riforma Fornero, prevede che il lavoratore possa andare in pensione qualche anno prima rispetto alla soglia dei 66 anni oggi fissata, ricevendo un anticipo sulla propria pensione finale che, una volta maturati i requisiti richiesti, dovrà essere restituito, somma che dovrebbe aggirarsi intorno ai 780 euro mensili.

Ma tra le novità e ultime notizie, che affianca anche la possibilità di prepensionamento con staffetta generazionale e part time, una nuova proposta che prevede il ricorso alla totalizzazione detassata di tutti i periodi contributivi e i versamenti volontari versati dal singolo lavoratore, in modo tale da sostenere il lavoratore stesso che cos non perderebbe niente durante il corso della sua vita lavorativa.

La proposta prevederebbe, dunque, agevolazioni e incentivi fiscali per chi aderisce a fondi della previdenza complementare, per chi decide di riscattare gli anni di laurea, agevolazioni che, insieme ad una maggiore flessibilità in uscita, cambierebbero decisamente il nostro sistema pensionistico.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il