Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie Ue che indica interventi diversi preferiti rispetto a maggior parte proposte

Ue ancora contraria a interventi sulla riforma pensioni Fornero: la situazione e ultime notizie. Nessuna soluzione per pensione anticipata ma via libera ad assegno universale

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Il ministro dell’Economia Padoan, da sempre, si dice contrario a qualsiasi intervento di modifica sulle riforma pensioni Fornero, sostenuto particolarmente dall’Ue mai favorevole finora a cambiamenti pensionistici, nonostante le novità proposte dalle diverse forze politiche e sociali. Secondo l’Ue, infatti, non sarebbero ancora maturi i tempi nel Belapaese per abbassare l’età pensionabile per tutti, andando a modificare una legge, quella delle pensioni attuale, che è l’unica capace di garantire sostenibilità economica al Paese in questo grave momento di crisi.

Le ultime notizie confermano, invece, il pieno appoggio all’approvazione dell’assegno universale, per combattere la povertà. Si tratta di uno strumento sostenuto forse perché già esistente negli altri Paesi europei ma che richiedere l’impiego di notevoli risorse economiche, circa 4,5 miliardi, pur se destinato solo a determinate fasce di persone come coloro che hanno 55-65 anni che perdono il lavoro ma non possono nemmeno accedere ancora alla pensione e che rischiano, di conseguenza, di ritrovarsi in gravi difficoltà. Nulla di positivo per sistemi che possano assicurare una maggiore flessibilità in uscita.

Nel documento di Economia e Finanza, il governo spiega che le riforme delle pensioni adottate dal 2004 al 2011 (legge Fornero) mirano a ridurre la spesa cumulata di 60 punti di Pil fino al 2050, ovvero di mille miliardi attuali, 26 miliardi l’anno dal 2012 al 2050 ed ecco che immediatamente si capisce che il governo stesso considera particolarmente i risparmi futuri che la riforma pensioni Fornero garantisce, vale a dire ben 80 miliardi fino al 2021. Ma bisognerebbe puntare su altri interventi di spendign review e piani di modifiche e tagli per intervenire sulle pensioni e rilanciare, di conseguenza l’economia, la cui spinta alla crescita potrebbe derivare dal rilancio dell’occupazione, possibile grazie ai prepensionamenti per i lavoratori più anziani.

Ed è su questa strada che punta il presidente dell’Inps: secondo Boeri per avere il via libero di interventi sulle pensioni da parte dell’Ue è necessario convincerla che piani di uscita anticipata e flessibile per tutti diventerebbero vantaggiosi e non solo per il rilancio dell’occupazione ma anche in termini di risparmi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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