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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità mini pensioni, quota 100 in strategia elezioni regionali

Novità pensioni e possibili interventi alle soglie delle prossime elezioni amministrative del 31 maggio: ultime notizie e strategia governo. Situazione attuale e previsioni




Alle soglie delle prossime elezioni amministrative che si terranno il prossimo 31 maggio ecco che spuntano nuove risorse economiche che il governo Renzi dovrebbe destinare a interventi per il welfare o forse anche per le pensioni, piovono nuove proposte di modifica della riforma pensioni Fornero, i primi del mese prossimo dovrebbe debuttare la busta arancione, finalmente dopo 10 che se ne parla, e il presidente dell’Inps Boeri annuncia entro l’estate l’assegno universale, anche se inizialmente riservato solo a determinate fasce di persone.

E poi c’è l’annuncio di qualche giorno fa del ministro del Lavoro Poletti secondo cui nella prossima Legge di Stabilità potrebbero arrivare nuovi interventi pensionistici. E’ anche ripresa in Parlamento al discussione sul piano di flessibilità in uscita con incentrata soprattutto sulle proposte di uscita anticipata avanzate da Cesare Damiano, tra ritorno alle quote e pensione anticipata con quota 100 o uscita a 62 anni di età, con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti in base all’anno in cui si decide di lasciare il lavoro prima rispetto all’attuale soglia fissata e che possono arrivare ad un massimo dell’8% sull’assegno mensile.

Il dibattito in merito sembra ancora piuttosto aperto ma lascia perplessi l’arrivo di tutte queste novità concentrate proprio oggi quando il prossimo mese si torna a votare ed è evidente, come emerge dai sondaggi, che il consenso e la fiducia nei confronti del governo Renzi è calato. Puntare su novità pensioni e questioni sociali che potrebbero interessare da vicino vita e miglioramento delle condizioni della stessa da un punto di vista pratico potrebbe rivelarsi certamente una strategia vincente, così come vincente era stato l’annuncio del premier Renzi, dello scorso anno, di voler estendere il bonus degli 80 euro anche ai pensionati.

Annuncio che in quel momento aveva suscitato grande entusiasmo e che soprattutto era stato accolto come fosse già certo quando, invece, a distanza di un anno si discute ancora della questione e la misura non è stata approvata. La differenza rispetto ad allora è che se l’anno scorso il governo Renzi si era appena insediato e di mancanze iniziali se ne possono ‘perdonare’, a distanza di oltre un anno, con una situazione interna che continua ad aggravarsi nonostante le riforme strutturali, alcune messe in atto altre rimaste solo annunci, se davvero dovessero arrivare nuove promesse sulle pensioni, sarà bene mantenerle.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il