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Disoccupazione 2015 indennità Naspi, Asdi, Aspi, bonus disabili, anziani, bebè, assegno universale: in arrivo novità e modifiche

Nuovi ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione, nuovi bonus 2015 e attesa per terzo e quarto ddl lavoro e nuovo assegno universale: cosa prevedono e previsioni




I primi due decreti attuativi del Jobs Act hanno definito le novità di attuazione del nuovo contratto unico a tutele crescenti a tempo indeterminato e dei nuovi ammortizzatori sociali. Nei prossimi mesi, tra giugno e settembre, sono attesi terzo e quarto ddl sul lavoro, con nuovi provvedimenti per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Prevista una graduale estensione dell'indennità di maternità a tutte le lavoratrici, che passerebbe dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12 anni, con quella parzialmente retribuita al 30% che dovrà essere portata dai 3 anni di età del bambino a 6 anni e quella non retribuita dai 6 anni di vita del bambino ai 12 anni.

Ai nuovi ammortizzatori sociali poi, dal prossimo giugno, come annunciato dal presidente dell’Inps Boeri, si affiancherà quasi certamente l’assegno universale, che dovrebbe essere contenuto nel decreto di povertà di giugno. Rappresenterà,infatti, una nuova forma a sostegno di coloro che hanno 55-65 anni, perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione, lontani dal raggiungimento dei requisiti stabiliti. Ed è solo l’ultima novità i fatto di assistenza prospettata dal presidente Boeri, prima ancora di eventuali altri interventi pensionistici volti a garantire maggiore flessibilità in uscita per tutti.

Bisognerà aspettare giugno, dunque, per capire se effettivamente arriverà davvero l’assegno universale, intanto sono entrati in vigore i nuovi sussidi di disoccupazione, dal Dis-Coll, nuovo sussidio di disoccupazione per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, alla nuova indennità di disoccupazione Naspi, che dal primo maggio sostituirà l’Aspi, all’Asdi. La Naspi, Assicurazione Sociale per l’impiego, potrà essere richiesta dai lavoratori dipendenti privati a tempo indeterminato e termine e per i lavoratori pubblici assunti a termine, avrà una durata massima di 18 mesi, e sarà erogata mensilmente dall'Inps per importi massimi di 1.300 euro al mese.

Concluso il periodo in cui si può beneficiare della Naspi, se il lavoratore disoccupato non avrà ancora trovato un nuovo lavoro, a patto che dimostri di essere effettivamente alla ricerca di un altro impiego, potrà richiedere ancora l’Asdi, nuovo Assegno di disoccupazione, che prevede l’erogazione di un assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi e può essere richiesto se si sono maturati almeno 3 mesi di contributi dal primo gennaio dell'anno precedente o un mese nell'anno in cui si perde il lavoro. Proprio all'Asdi potrebbe essere destinato parte di quel nuovo tesoretto 'trovato' dal governo Renzi, del valore di 1,6 miliardi di euro, che dispone solo di 200 milioni per quest’anno e per il 2016 e che potrebbero essere portati a 400 l’anno, aumentandone così platea e importo del sussidio.

Nonostante si tratti di sussidi già in vigore, si attendono ancora le procedure operative Inps per ottenerli e bisognerà fare in fretta se non si vuole correre il rischio che i nuovi ammortizzatori sociali restino solo annunci. E lo stesso vale per il bonus bebè 2015, in vigore dal primo gennaio ma anche in questo si attendono ancora istruzioni e procedure ufficiali di richiesta del beneficio, per cui risulta ancora impossibile presentare domanda all’Inps che, sulla base della documentazione presentata dalle famiglie e dell’Isee, deciderà se concederlo o meno.

Il nuovo bonus bebè, che può essere richiesto da cittadini italiani, da cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea, e da extracomunitari purchè in possesso di regolare permesso di soggiorno, viene erogato alle famiglie che hanno avuto o adottato un figlio fra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 e per richiederlo è necessario che l’Isee del nucleo familiare sia pari o inferiore a 25mila euro. In questo caso l’importo del bonus è, come detto, di 80 euro al mese, 960 euro l’anno, ma se l’Isee del nucleo familiare risulta inferiore a 7mila euro, l’assegno raddoppia salendo a 160 euro al mese, 1.920 euro l’anno.

Al via da quest’anno anche un nuovo bonus mensile per anziani non autosufficienti e disabili con handicap gravi che prevede un importo che oscilla da un minimo di 200 euro a un massimo di 1.200 euro al mese e verrà erogato in via sperimentale dal primo marzo 2015 al 30 novembre 2015. Questo bonus può essere richiesto sempre all’Inps da lavoratori dipendenti e pensionati del settore pubblico non autosufficienti o che assistono in casa persone non autosufficienti o con disabilità grave.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il