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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità gestione contributi rinnovato accanto quota 100, contributivo

Per la riforma pensioni si valuta anche la soluzione della totalizzazione senza oneri di tutti i periodi contributivi. A beneficiarne sarebbero i giovani.




C'è una novità nella riforma pensioni che sia affianca alle ultime notizie sull'applicazione di quota 100 e dell'estensione a tutti del sistema di calcolo contributivo per modificare la legge Fornero. Si tratta delle ipotesi di incentivare fiscalmente i versamenti volontari, di rendere più conveniente il riscatto degli anni della laurea e di allargare la totalizzazione a tutti i versamenti. Si tratta di misure prese in considerazione perché, per dirla con le parola dell'ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, "che la discontinuità lavorativa è ormai, purtroppo, un fenomeno assai frequente. Solo in questo modo sarà possibile aiutare i giovani lavoratori a costruirsi una previdenza".

Sono dunque soprattutto i giovani che potrebbero beneficiare di queste possibilità che si aggiungerebbero al finanziamento dello sgravio contributivo (fino a 8.060 euro) per ogni assunzione a tempo indeterminato che verrà fatta fino al 31 dicembre 2015. Per questa manovra sono stati stanziati per quest'anno 1,86 miliardi di euro. L'agevolazione ha una durata di 36 mesi ciascuna azienda può arrivare a uno sgravio di 24.180 euro. Numeri alla mano sono 79.000 le assunzioni a tempo indeterminato in più registrate nei primi due mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014. Nel complesso, infatti, a gennaio-febbraio, sono state assunte 303.000 persone col posto fisso contro le 224.000 del primo bimestre dell'anno scorso: +35,2%.

I contratti a tempo indeterminato attivati a febbraio sono il 24% del totale dei rapporti di lavoro. Il resto (76%) sono contratti a termine e altre forme flessibili. Il 24% di febbraio è un miglioramento rispetto al 18% dello stesso mese del 2014. Buono anche gennaio: 20% contro il 17% dell'anno prima. La relazione tecnica alla legge di stabilità 2014 stima che siano agevolabili con i fondi stanziati per il 2015 un milione di contratti a tempo indeterminato. A favorire l'aumento dei rapporti di lavoro più stabili gioca anche il contratto a tutele crescenti (senza articolo 18) entrato in vigore a marzo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il