BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità, donne, vecchiaia Governo Renzi: riforma novità e interventi politici in convegno sistema previdenziale ieri

Con la presentazione del rapporto sul Bilancio del sistema previdenziale italiano sarà possibile fare il punto sulla riforma pensioni Renzi.




Domani mercoledì 15 aprile 2015 è il giorno della presentazione del rapporto sul Bilancio del sistema previdenziale italiano. Si tratta di uno strumento utile anche per la riforma pensioni. Dalle novità e dalle ultime notizie che emergeranno sarà infatti più chiaro l'andamento della spesa pensionistica, delle entrate contributive e dei saldi delle differenti gestioni pubbliche e privatizzate. Da tempo viene sostenuto come il principale ostacolo alla revisione della legge Fornero sia di carattere economico ovvero l'impossibilità di prevedere entrate alternative a quelle assicurate dagli attuali risparmi di spesa previdenziale.

Tra le novità del rapporto, che sarà illustrato nella Sala della Regina della Camera dei deputati, ci sono l'analisi degli andamenti della Gestione per gli interventi assistenziali e della Gestione Prestazioni Temporanee per le prestazioni di sostegno al reddito, finanziate dalla produzione e dalla fiscalità generale ; il calcolo dei tassi di sostituzione offerti dal sistema con proiezioni per differenti carriere e scenari economici; l'analisi dettagliata delle diverse tipologie di prestazioni pensionistiche e assistenziali con la loro distribuzione geografica e un approfondimento sul sistema delle casse privatizzate.

La questione pensioni è strettamente legata a quella del lavoro e dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro arriva una segnalazione interessante. In questo caso riguarda l'impatto sui conti pubblici della decontribuzione prevista dalla legge di stabilità per gli assunti nel 2015 con contratto a tempo indeterminato. Se le previsioni sul numero di contratti attivati saranno centrate (1 milione e 150.000) il governo si troverà alle prese con un buco di 2 miliardi e 945 milioni nel 2015. L'agevolazione media annua a lavoratore sarà infatti di 4.130 euro (la massima è di 8.060 euro), per cui servirebbero 4 miliardi e 745 milioni,mentre ne sonostati stanziati 1,8 miliardi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il