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Pensioni, riforma scuola,contratti dipendenti pubblica amministrazione rinnovo e sblocco: novità Governo Renzi per chi,quando,come

Si continua a discutere delle principali questioni del governo Renzi e si continua ad andare avanti su riforma P.A. e riforma della Scuola: le ultime novità




Si continua a discutere delle principali questioni del governo Renzi e si continua ad andare avanti su riforma P.A. e riforma della Scuola. Si attendono, intanto, per l’estate terzo e quarto ddl Lavoro e nuove misure. Vediamo le novità ad oggi 15 aprile.

Pensioni: Dopo i nuovi interventi del presidente dell’Inps, Tito Boeri, pronto a continuare sulla sua strada di rinnovamento di pensioni e sistema pensionistico, dopo gli annunci che dal prossimo mese di giugno l'Inps verserà a tutti le pensioni ogni primo giorno del mese, invece che continuare ad erogare le pensioni in date diverse a seconda del tipo di prestazione, il debutto a maggio della busta arancione (provvedimento che effettivamente in vigore potrebbe avere diverse conseguenze sulle pensioni in generale), e del reddito minimo per gli over 55 entro l’estate, previste oggi ancora novità sulle pensioni. Potrebbero infatti rivelarsi importante nuovi incontri in corso oggi a Roma sulle pensioni che vedono il confronto tra esponenti autorevoli del governo sulla riforma pensioni. Contraddittorie le loro posizioni: protagonisti delle discussioni di oggi il presidente della Commissione Lavoro Damiano, che spinge il governo all’approvazione di piani di uscita anticipata, con quota 100 o a 62 anni con 35 di contributi e penalizzazioni, e a soluzioni per gli esodati; il ministro del Lavoro Poletti che già qualche giorno fa aveva annunciato novità pensioni nella prossima Legge di Stabilità; e il viceministro Morando che invece frena, dichiarando che non sono previsti per ora interventi sulle pensioni.

Riforma Pubblica Amministrazione: Il governo non presenterà modifiche al ddl di riforma della Pubblica amministrazione,  oggi in Senato. Il ministro Madia ha spiegato “Siamo orientati a non presentare modifiche. Il governo è soddisfatto della discussione approfondita che c'è stata in Commissione e siamo soddisfatti del testo uscito dalla Commissione Affari Costituzionali”. Sui contratti degli statali, bloccati da 5 anni, la Madia si augura “che nella Legge di Stabilità si riesca ad affrontare il tema contrattuale che è legato alla situazione di crescita del Paese”. Sui concorsi pubblici, “Cambiare le regole dei concorsi per l'assunzione dei dipendenti pubblici che non possono più essere fatti a caso. Non basta fare solo un concorso iniziale ma per i dipendenti pubblici servono percorsi di valutazione durante la carriera. I concorsi devono essere fatti su una logica di fabbisogno e non a caso, devono essere fatti in modo diverso, dobbiamo imparare dalle migliori pratiche internazionali. Non penso sia giusto fare un'unica prova concorsuale iniziale basata su una serie di nozioni che non tengono conto di una serie di cose importanti: non basta fare un concorso iniziale ma servono percorsi di valutazione durante la carriera di chi lavora nella pubblica amministrazione”.

Ddl scuola e lavoro:L a riforma della Scuola si appresta ad essere approvata entro l’estate e l’attenzione si concentra soprattutto sull’assunzione dei precari della scuola in attesa finalmente di stabilizzarsi definitivamente. Migliaia di precari meridionali si preparano ad avere una cattedra al Nord ma il ministero  dell'Istruzione sta lavorando per evitare questo esodo da Sud a Nord nonostante le maggiori disponibilità di assunzioni si concentrano nelle regioni settentrionali. Chi rifiuterà l'assunzione, magari a centinaia di chilometri da casa, non avrà altre possibilità se non quella di  sostenere il nuovo concorso pubblico, che dovrebbe essere bandito nel 2016, e risultare necessariamente idoneo. Da martedì prossimo 21 aprile, saranno votate le proposte di modifica in Aula e il ministro dell’Istruzione Giannini ha reso noto che, comunque, la nuova riforma della Scuola “sarà licenziata tra metà e fine maggio”. E, ancora, nei prossimi mesi, tra giugno e settembre, dovrebbero arrivare terzo e quarto ddl sulla riforma del Lavoro, con misure per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Sarà prevista una graduale estensione dell'indennità di maternità a tutte le lavoratrici, che passerebbe dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12 anni, con quella parzialmente retribuita al 30% che dovrà essere portata dai 3 anni di età del bambino a 6 anni e quella non retribuita dai 6 anni di vita del bambino ai 12 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il