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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità con ancora nuova sentenza magistratura su leggi attuali

Nuova sentenza Cassazione prevede cancellazione assegno di mantenimento per coniugi che si rifanno una vita: conseguenze su pensioni. La novità




Mentre il presidente dell’Inps Boeri annuncia nuovi interventi pensionistici, il ministro Poletti annuncia nuovi possibili interventi di modifica della riforma pensioni Fornero nella prossima Legge di Stabilità, smentito dal viceministro Morando che invece sostiene che al momento non è al vaglio del governo alcun intervento sulle pensioni, continuano ad arrivare novità e ultime notizie per niente positive e che potrebbero avere brutte conseguenze sulle pensioni stesse. Non solo proposte indirizzate solo a determinate categorie di lavoratori, a partire dall’assegno universale che dovrebbe essere destinato solo agli over 55, ma anche paradossi.

I primi problemi risultato dell’entrata in vigore della riforma pensioni Fornero sono stati i quota 96 della scuola finito in Tribunale, poi il caso esodati. E’ quindi arrivata qualche mese fa la bocciatura della Corte Costituzionale al referendum proposto dalla Lega che chiedeva di cancellare la legge pensionistica attuale per ripristinare le vecchie norme previdenziali e ora sono attese altre due sentenze, rispettivamente su legittimità del contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate e sulla perequazione automatica delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps.

Ma una nuova sentenza che cancella l'obbligo di pagamento degli alimenti se l’ex coniuge si rifà una famiglia, sentenza che potrebbe interessare anche gli assegni di reversibilità. Il principio per cui è stata emessa tale sentenza è che, in caso di operazione, uno dei due coniugi crea una nuova famiglia, con un nuovo compagno o compagna, non avrà più bisogno dell’assegno di mantenimento dall’ex coniuge perché avrà un nuovo nucleo familiare con nuovi sostentamenti economici.

E lo stesso principio potrebbe valere per gli attuali assegni di reversibilità: in questo caso, se il coniuge sopravvissuto dovesse rifarsi una nuova famiglia non sarebbe più considerato vedovo/vedova e quindi non dovrebbe avere più diritto all’assegno di reversibilità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il