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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità quota 100, mini pensione, contributivo con elezioni regionali

Il governo potrebbe giocare la carta di interventi agevolativi sulle pensioni per rilanciarsi in vista delle imminenti elezioni regionali.




Sono già in molti a parlare di manovre elettorali anche in riferimento alla riforma pensioni. D'altronde, ultime notizie alla mano, a fine maggio si vota in sette Regioni - Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto - oltre che in svariati capoluoghi. Ecco allora che bisogna seguire con attenzione le decisioni che saranno assunte dal governo. Fra le mani l'esecutivo si è trovato anche quel tesoretto da 1,6 miliardi di euro, spuntato tra le pieghe del Def che potrebbe essere utilizzato sia per le classi sociali più poveri sia per finanziare parte di alcune misure in ambito previdenziale, come il prestito pensionistico per gli over 55 senza lavoro.

Come dimostrano i sondaggi più recenti, il Partito Democratico del premier Renzi sembra aver perso consenso. Anche perché, nonostante l'entrata in vigore dello sconto sui contributi previdenziali pagati dalle imprese in vigore dal primo gennaio e introdotto con la legge di stabilità, l'occupazione non cresce. La norma prevede che chi assume nel corso del 2015 non pagherà i contributi per 3 anni fino a un massimo di 8.060 euro l’anno. In tutto, dunque, uno sconto triennale di poco superiore ai 24.000 euro. Ecco allora che l'esecutivo ha bisogno di un colpo di coda per rilanciarsi.

E non gioca a favore del governo il peso delle tasse, soprattutto a causa delle addizionali locali. A spiegarlo è Maurice Nettley, economista dell'Ocse responsabile del rapporto Taxing Wages. Un lavoratore single con una retribuzione media registra un aumento del cuneo fiscale nella Penisola al 48,2%, 0,4 punti in più del 2013. È uno dei livelli più alti tra i Paesi industrializzati. I dati Ocse non registrano invece l'impatto del bonus degli 80 euro introdotto lo scorso anno dal governo Renzi, perché è andato a beneficio dei salari sotto la media e ne sono rimasti esclusi i pensionati, mentre i capitoli del rapporto diffusi oggi si concentrano sulla retribuzione media.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il