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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma, novità quota 100, contributivo conferme importanti tra meno venti giorni

La questione della riforma pensioni è ancora un cantiere aperto. Ecco novità, ultime notizie e gli aggiornamenti per i prossimi giorni.




Tito Boeri, presidente dell'Inps, in un'intervista a Repubblica ha anticipato il piano di riforma pensioni che l'istituto di previdenza presenterà al governo. Tra le proposte l'uscita flessibile dal lavoro e il reddito minimo per gli over 55 a basso reddito che hanno perso il lavoro. Un'altra idea è di unificare il primo del mese il pagamento di tutte le pensioni. Non va poi sottovalutata l'importanza della possibile introduzione della busta arancione già nel mese di maggio. Si tratta dello strumento con cui ciascun contribuente può conoscere il tenore di vita da pensionato che lo aspetterà sulla base della situazione attuale. Ci sarà realmente questa svolta annunciata da anni?

Questa settimana la commissione Lavoro della Camera dei deputati è chiamata a riprendere l'esame delle proposte di riforma pensioni per rendere più flessibile il sistema previdenziale facilitando l'uscita anticipata. L'idea di base per cambiare le rigidità della legge Fornero è quella avanzata da Cesare Damiano (Partito Democratico), presidente dell'organismo parlamentare, più volte bocciata per l'assenza di coperture economiche: età flessibile dai 62 ai 70 anni, 35 anni di contributi, penalizzazioni dell'importo dell'assegno del 2% per ogni anno di distanza dalla soglia dei 66.

A detta di Damiano, "c'è una montagna di risorse dove attingere per introdurre criteri di flessibilità in uscita per le pensioni", dal blocco delle indicizzazioni dei trattamenti pensionistici, e dai significativi risparmi che permette la Fornero fino al 2060. E aggiunge: "Da questa montagna di risorse si può ricavare quello che serve per correggere le più macroscopiche ingiustizie del sistema pensionistico senza mettere in discussione l'impianto e senza allarmare l'Europa?".

E poi c'è la spending review. Tra le possibili proposte sul fronte del pubblico impiego ci sono limiti al conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti terzi rispetto alla pubblica amministrazione, la revisione della disciplina dei licenziamenti individuali e la riduzione della variabilità del trattamento economico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il