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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, contributivo indicazioni da incontri Parlamento e Convegno previdenziale

E’ stata una giornata intensa quella di ieri soprattutto per quanto riguarda la discussione su questione previdenziale e modifiche alla riforma pensioni Fornero: le ultime notizie




E’ stata una giornata intensa quella di ieri soprattutto per quanto riguarda la discussione su questione previdenziale e modifiche alla riforma pensioni Fornero. Studiosi, partiti politici e forze sociali sono da tempo a lavoro su nuovi piani di intervento pensionistici ma ci sono ostacoli da superare per poter realmente cambiare la legge pensionistica attuale e proprio ostacoli e necessità sono stati al centro dei convegni di ieri 15 aprile tenutisi a Roma e della nuova discussione previdenziale in Parlamento.

Tra le novità e ultime notizie, al convengo sul ‘Bilancio del sistema previdenziale italiano’, dove è intervenuto Cesare Damiano, era anche atteso il ministro del Lavoro Poletti alla fine invece assente, protagonista della discussione è stata la necessità di una maggiore flessibilità in uscita per tutti e correzioni capaci di apportare vantaggi non solo alle pensioni stesse ma anche all’occupazione, e quindi all’economia in generale.  La necessità di prepensionamenti e uscite anticipate, con conseguente turn over, è importante per il ricambio generazionale a lavoro e per aprire le porte del mercato del lavoro ai più giovani, oggi fortemente penalizzati da una crisi economica che ancora pesa.

E proprio per sostenere questa flessibilità, Damiano è tornato ancora una volta a rilanciare sulla sua proposta di uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni o con 41 anni di contributi per tutti. Anche in questo caso, nonostante le penalizzazioni previste e la definizione ben precisa dei sistemi, bisogna superare la contrarietà dell’Ue, da sempre non favorevole a interventi sulle pensioni, e il problema delle risorse economiche necessarie. Damiano ha ricordato anche la necessità di chiudere la questione contributivo per le donne con risposte definitive da parte del governo.

In Parlamento, invece, il ministro Poletti ha confermato la volontà di intervenire con le risorse a disposizione e ha escluso interventi di ricalcolo delle pensioni sui 2000 euro che non saranno toccate da alcun taglio. Poletti ha chiaramente detto “Per quanto concerne la riduzione delle pensioni superiori ai 2 mila euro, che è stata qui citata come una delle opzioni credo di poter dire in modo molto chiaro che il governo ha espresso chiaramente l’intenzione di non voler procedere in questa direzione, né all’interno della spending review né per quello che riguarda un eventuale intervento sul tema generale della previdenza”. Ha confermato, inoltre, anche nuovi margini di intervento per l’opzione contributivo per le donne

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il