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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie negative con minoranza Pd sempre più limitata e in difficoltà su pensioni

La minoranza Pd dichiara ancora una volta battaglia al governo ma non minaccia interventi su interventi su riforma pensioni: le ultime notizie




La minoranza Pd dichiara ancora una volta battaglia al governo e lo fa sulla riforma elettorale e l’Italiacum e si temeva, considerando l’andamento dei consensi al governo, che la sua posizione potesse avere conseguenze anche sulla riforma pensioni e interventi eventuali da applicare alla legge Fornero. Ma l’atteggiamento di Renzi, che si dice comunque convinto di andare avanti senza farsi fermare da minacce, dimostra come il governo voglia continuare sul cammino intrapreso di rinnovo del Paese.

Del resto, le novità e ultime notizie sull’andamento della politica, l’esito delle ultime riforma e delle decisioni prese, dimostra che il premier Renzi, così come accaduto già per la riforma del lavoro, va avanti comunque per la sua strada e quindi la posizione della minoranza Pd, e le sue minacce, su riforma elettorale e pensioni sembra avere poco potere di discussione e interveto. Lo stesso Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, fa parte della minoranza Pd ed è ormai tantissimo tempo che si batte per le pensioni, che rilancia le sue proposte di uscita anticipata con quota 100, a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, o con 41 anni di contributi per tutti.

Si tratta di meccanismi tornati anche in discussione in Parlamento ieri ma su cui il governo non si è ancora pronunciato e probabilmente non lo farà a breve. Per poter realizzare qualsiasi modifica pensionistica sarà innanzitutto superare problemi che ancora sembrano persistere, vale a dire ostacolo Ue e mancanza di risorse economiche, anche se in quest’ultimo caso, se il governo lo volesse davvero, potrebbe benissimo recuperare soldi attraverso piani di tagli, come quelli annunciati da Renzi stesso, che prevedono revisioni di pensioni di invalidità, guerra, reversibilità, baby pensioni.

Molto dunque dipende più che dalle posizioni degli schieramenti politici dalla reale intenzione di azione del governo stesso, perché se effettivamente la volontà di intervento sulla riforma pensioni Fornero fosse prioritaria, certamente premier e suo entourage agirebbero esattamente come già accaduto per riforma del Lavoro e Scuola.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il