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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, mini pensioni Ue continua a negare e suggerisce differenti interventi

L’Ue continua a opporsi a interventi sulla riforma pensioni Fornero orientati a rendere più flessibile le norme pensionistiche attuali ma appoggia ipotesi assegno universale: le novità




L’Ue continua a opporsi a interventi sulla riforma pensioni Fornero orientati a rendere più flessibile le norme pensionistiche attuali, da pensione anticipata a quota 100, a prestito pensionistico, a sistema contributivo per tutti, ma appoggia l’introduzione dell’assegno universale che il presidente dell’Inps Boeri ha annunciato per giugno e per gli over 55. Altro ostacolo da superare è la contrarietà del ministro dell’Economia Padoan a interventi sulla riforma pensioni e si tratta di una posizione ribadita anche dalle ultime notizie, mentre le novità parlano di interventi diversi da applicare, non solo meccanismi flessibili.

Il presidente Boeri ha, infatti, delineato una nuova ricetta per cambiare pensioni e sistema previdenziale, da piano di tagli per rendere il sistema pensionistico più equo per tutti, a reddito minimo per coloro che hanno 55-65 anni, a ricalcolo contributivo esclusivamente per le pensioni più ricche, a possibilità di uscite anticipate ma con forti penalizzazioni per i lavoratori che decidono di lasciare il lavoro prima.

E se per questa ultima idea ci sarà bisogno probabilmente di tempo, utile per recuperare eventuali risorse economiche necessarie per agire e convincere l’Ue che potrebbe trattarsi di interventi vantaggiosi sia per l’occupazione che in termini di risparmi, più fattibile sarà l’assegno universale.

L’appoggio dell’Ue in tal senso deriva essenzialmente dal fatto che si tratta di una misura per combattere la povertà già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei, per cui è necessario che anche l’Italia si adegui, pur se, come previsto, dovrebbe interessare solo determinate persone, vale a dire lavoratori che hanno 55-65 anni che perdono l’occupazione ma non possono nemmeno accedere ancora alla pensione perché lontani ancora dai requisiti necessari e che rischiano, di conseguenza, di ritrovarsi in gravi difficoltà.

 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il