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730 2015 precompilato: istruzioni, differenze con modello ordinario. Vantaggi e svantaggi, si può scegliere senza nessun obbligo

Arriva la nuova dichiarazione dei redditi precompilata inviata in modalità esclusivamente telematica dall’Agenzia delle Entrate ma rimane comunque la possibilità di rivolgersi a Caf e commercialisti




Arriva la nuova dichiarazione dei redditi precompilata inviata in modalità esclusivamente telematica dall’Agenzia delle Entrate. La partenza del 730 precompilato è stata, come ci si aspettava, difficoltosa,  e non solo per i pensionati più anziani e coloro che non hanno molta familiarità con l'uso di Internet ma anche per chi ha incontrato problemi nel sistema, senza considerare che al momento è possibile solo scaricare e visualizzare il 730, attraverso i siti dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps, mentre per apportare modifiche e integrazioni bisognerà comunque aspettare.

Solo dal prossimo primo maggio, infatti, sarà possibile procedere con tali operazioni. Inoltre, sono ancora tantissimi gli utenti che non hanno chiesto l’accesso all’Agenzia delle Entrate per consultare online il proprio 730 precompilato: ben il 66% non ha ancora il Pin per procedere ad eseguire le operazioni online. Ed ecco che, secondo i calcoli, ben il 75% dei contribuenti si rivolgerà comunque a Caf e commercialisti per il richiedere il proprio 730 nel classico formato cartaceo.

Non c’è infatti alcun obbligo di presentazione del modello online, nonostante la novità, per cui ognuno potrà sceglierlo come compilarlo. Vi sono tuttavia differenze tra chi invia il modello online e chi lo fa presentare da Caf o altri professionisti abilitati. Se, infatti, in cui il contribuente decide di accettare e inviare la propria dichiarazione dei redditi precompilata con o senza modifiche direttamente online non sarà soggetto a controlli documentali, mentre se ad inviare la dichiarazione dei redditi è un Caf o un professionista abilitato scatteranno i controlli nei loro confronti, e saranno gli stessi professionisti ad essere responsabili di errori ed eventuali sanzioni.

Il Caf o il professionista che appone il visto di conformità viene comunque ritenuto responsabile per il controllo sbagliato dei dati documentali per cui sarò responsabile anche delle sanzioni per errorie dovrà pagare un importo corrispondente al pagamento dell’imposta, degli interessi e della sanzione nella misura del 30%, sanzione ridotta ad 1/8, cioè al 3,75% se presenta una dichiarazione integrativa entro prossimo il 10 novembre. Il modello 730 precompilato o ordinario deve essere comunque rimandato dal Fisco dal primo maggio al 7 luglio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il