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Pensioni donne, anzianità,uomini riforma Governo Renzi: novità differenza realtà e proposte quota 100,contributivo sempre maggiore

Quali sono le ipotesi di riforma pensioni Renzi che potrebbero trovare spazio nel dibattito? A quando investimenti della previdenza?




Continua a essere poco chiaro il percorso della riforma pensioni. La novità delle ultime ore è rappresentata dalle ultime notizie che arrivano dal parlamento, dove il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha spiegato che il Governo non toccherà gli assegni superiori a 2.000 euro. Si tratta di una posizione che va in parziale contrasto con quanto immaginato da Tito Boeri, presidente dell'Inps, favorevole all'applicazione di un nuovo contributo di solidarietà o alla revisione di quello attualmente in vigore. Punto di contatto tra governo e istituto di previdenza potrebbe essere l'introduzione del prestito previdenziale per favorire il ritiro degli over 55 senza lavoro e a pochi anni dal congedo.

Sembra invece perdere spazio nel dibattito l'applicazione di quota 100, quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione, come soglia da raggiungere per il pensionamento. Secondo parte delle minoranza del Partito Democratico, la principale forza politica a sostegno del governo, è arrivato il tempo di spendere. D'altronde è un anno che in termini economici lo Stato non ha investito un solo euro in più. Relativamente alle singole componenti, viene messo nero su bianco nel Def 2015, si osserva che a partire dal 2015-2016, in presenza di un andamento di crescita più favorevole e di un rafforzamento del processo di innalzamento dei requisiti minimi di accesso al pensionamento, il rapporto fra spesa pensionistica e PIL decresce fino a raggiungere il 15,3% attorno al 2020.

Successivamente, a causa dell'impatto sulla previdenza dell'ingresso in quiescenza delle generazioni del baby boom, il rapporto riprende a crescere raggiungendo il livello massimo del 15,9% del PIL nel 2036. Nella fase finale del periodo di previsione, la spesa pensionistica in rapporto al PIL si riduce rapidamente attestandosi al 13,8% nel 2060.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il