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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità pensioni negative con spaccatura tra Renzi e minoranza Pd

La riforma pensioni continua a rimanere un capitolo aperto, ma le ultime notizie sui disaccordi all'interno del PD non sono positive per il cambiamento.




La novità delle dimissioni da capogruppo del Partito Democratico di Roberto Speranza, di Area riformista, possono essere lette anche alla luce della riforma pensioni Renzi. Il premier, infatti, ha una linea politica precisa e decisionista e poco propensa al confronto a tempo indeterminato con la minoranza interna del suo partito. Ecco allora che procede dritto per la sua strada, tenendo solo marginalmente conto delle proposte non inserite nella sua agenda. E le pensioni, a quanto pare, non stanno particolarmente a cuore al presidente del Consiglio, sia per il veto a modificarle imposto da Bruxelles e sia per gli indubbi risparmi economici che la legge Fornero consente alle casse dello Stato.

Le più incisive proposte di cambiare il sistema previdenziale sono arrivate proprio dalla parte minoritaria del Partito Democratico, a partire da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, favorevole a rendere più flessibile il sistema previdenziale facilitando l'uscita anticipata. In particolare, propone il congedo a 62 anni e 35 anni di contributi versati, applicando una tabella di incentivi e penalizzazioni che tengano conto degli scostamenti rispetto a questa soglia.

Dagli sconti interni a quelli con le amministrazioni locali, il passo è breve. La Conferenza delle Regioni ha affrontato il tema del personale delle Province che dovrebbe passare alle loro dipendenze. Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza, batte cassa: "Siamo disponibili a fare la nostra parte, ma è necessario che l'esecutivo renda disponibili le risorse necessarie" quantificate in "centinaia di milioni". Più secco il collega del Veneto, Luca Zaia: "Lo Stato non può fare le leggi senza i soldi e io, pur volendo, non ho le risorse per assumerli in Regione". Anche per il governatore della Campania, Stefano Caldoro, il governo "deve assicurare le risorse". Per Gianclaudio Bressa, sottosegretario agli Affari regionali, si tratta di "inutili e infondate polemiche".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il