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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, seppur non è così importante per interventi QE prosegue con vantaggi

Il Quantitative easing della Banca Centrale Europea è utile per il rilancio dell'economia, ma non può essere la sola soluzione per la riforma pensioni Renzi. Le ultime notizie.




Nel gioco delle riforme e in particolare della riforma pensioni, sono importanti le conseguenze e le novità economiche che arrivano dal Quantitative easing, la manovra non convenzionale della Banca Centrale Europea con cui è stata immessa liquidità nel sistema con l'acquisto di titoli pubblici o privati creando moneta. Il presidente della BCE, Mario Draghi, ha ribadito la sua soddisfazione per le misure adottate che "si stanno dimostrando efficaci, come provato dall'allentamento delle condizioni e dei costi di finanziamento e dalla crescita dei flussi di credito verso famiglie e imprese". Il Quantitative easing durerà almeno fino al settembre 2016 ovvero fino a che l'inflazione non sarà risalita in linea con la stabilità dei prezzi.

Le parole di Draghi fanno il paio con quelle pronunciate solo poche settimana fa alla Camera dei deputati, importanti perché si è trattato dal primo intervento dalla sua nomina. Aveva spiegato che il Quantitative easing della Banca Centrale Europea è efficace nel sostenere la ripresa economica della zona euro, che sta via via acquistando "forza e stabilità". Ma soprattutto Draghi era tornato a esortare riforme strutturali per alzare il potenziale di sviluppo. L'azione di acquisto di bond sovrani ha toccato a fine marzo l'obiettivo di 60 miliardi di titoli acquistati. Se la produzione dell'Italia dovesse effettivamente aumentare nei prossimi mesi, ecco che ci sarebbero le basi per mettere mano anche alla riforma pensioni.

Va da sé che i campi di intervento del governo sono numerosi per cui attendere in maniera quasi passiva che il Quantitative easing produca conseguenze virtuose per il sistema economico italiano sia una mossa quasi controproducente. Meglio trovare in parallelo modi alternativi per cambiare le pensioni in Italia. E in effetti negli ultimi mesi non sono mancate le proposte, anche a costi limitati per lo Stato, come l'estensione a tutti del sistema di calcolo dell'assegno con il metodo contributivo o l'introduzione del prestito previdenziale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il