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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi novità della settimana

Ancora novità al vaglio del governo per interventi su riforma pensioni e intenzioni reali di modifica: le ultime notizie della settima e ultimi eventi




Una circolare dell'Inps di qualche giorno ha ufficializzato lo stop alle penalizzazioni fino al 2017 per chi decide di andare in pensione prima, primo passo verso le modifiche alla riforma pensioni Fornero, seppur non definitiva. Ma del resto, la discussione su novità da applicare al sistema pensionistico attuale sta continuando sensa sosta da mesi e nell'ultime settimana appena trascorsa si sono susseguiti ancora interventi di conferma e smentite delle ultime notizie, vale a dire di eventuali modifiche pensionistiche imminenti e che, per quanto riguarda le uscite flessibili, potrebbero essere contenute nella prossima Legge di Stabilità come detto dal ministro del Lavoro Poletti.  

Per capire cosa e come si potrà effettivamente agire è importante vedere come andranno le prossime elezioni a maggio, da cui ci si potrà rendere conto del futuro del governo Renzi, dell’attuale consenso, e delle opposizioni; e mentre il viceministro Morando, ha chiaramente detto che non sono previsti interventi sulle pensioni nell’agenda di governo attualmente, l’unica certezza potrebbe riguardare l’ok all’assegno universale a giugno e tagli e revisioni su pensioni di reversibilità, invalidità, di guerra, baby pensioni, a ricalcolo contributivo.

Il premier Renzi continua intanto a tacere sulla questione pensioni ma è chiara la sua intenzione di modificare la legge Fornero attraverso presidente dell’Inps Boeri e commissario per la spending review Gutgeld, già consigliere economico di Renzi, entrambi voluti dallo stesso premier e di cui vengono condivisi i piani di intervento. Pd e Forza Italia, nel frattempo, invitano Boeri a riferire in Parlamento piuttosto che intervenire continuamente con nuovi annunci e la vera prova del nove sarà a maggio con il debutto della busta arancione.

Se entrerà davvero in vigore sarà dimostrazione che gli annunci di Boeri non sono solo promesse e che è comunque appoggiato dalla volontà politica, il che significa che potrebbero essere realizzati anche gli altri interventi da lui annunciati, a partire dal ricalcolo contributivo, per arrivare alla maggiore flessibilità in uscita ma con penalizzazioni sulle pensioni finali. Anche il ministro del Lavoro Poletti, qualche giorno fa, in Parlamento ha ripreso la discussione sulle pensioni, chiarendo, innanzitutto, che il governo non intende intervenire sulle pensioni superiori ai 2 mila euro, confermando la volontà di affrontare la questione  esodati e di soluzioni per coloro che perdono il lavoro a pochi mesi dal raggiungimento dei requisiti per la pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il