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Pensioni, riforma fisco, indulto, quota 96, 730 precompilato, indulto, bollo auto storiche: novità lunedì Governo Renzi

Il bollo sulle auto storiche con meno di 30 anni deve essere pagato in tutte le regioni, nessun taglio alle pensioni d’oro e riforma del Fisco pronta entro settembre: le novità ad oggi 18 aprile del governo Renzi




Il bollo sulle auto storiche con meno di 30 anni deve essere pagato in tutte le regioni, nessun taglio alle pensioni d’oro e riforma del Fisco pronta entro settembre. Nessuna novità invece per quanto riguarda quota 96 della scuola e questione carceraria. Le novità del governo Renzi.

Pensioni: Nessun taglio per le pensioni sopra i 2mila euro: questa la risposta del governo alla proposta del presidente dell’Inps Boeri del ricalcolo delle pensioni troppo elevate rispetto ai contributi versati effettivamente. La novità di tagliare le pensioni medio-alte immeritate permetterebbe, secondo Boeri, di mettere da parte risparmi per attuare ulteriori interventi a favore di persone che rischiano di ritrovarsi in condizioni di forti difficoltà. Stiamo parlando, per esempio, come indicato dallo stesso Boeri, di coloro che hanno 55-65 anni e rischiano di perdere il lavoro alle soglie della pensione senza aver però maturato i requisiti pensionistici necessari per lasciare il lavoro. Ma, secondo le ultime notizie, le pensioni cosiddette d’oro non si devono toccare. Ed è attesa tra qualche settimana anche una nuova sentenza della Corte Costituzionale che si dovrà esprimere proprio sulla legittimità del prelievo contributivo, avendo chiare conseguenze sul ricalcolo contributivo di Boeri. Anche Alberto Brambilla, presidente dell’associazione Itinerari previdenziali, è contrario a tagli sulle pensioni d’oro, già penalizzate, secondo lui, da blocchi della indicizzazione ai prezzi. Secondo Brambilla, inoltre, le pensioni che vorrebbe tagliare Boeri non sarebbero in realtà d’oro, ma pensioni integrative delle minime, cioè fondi speciali, baby pensioni del pubblico impiego e prepensionamenti.

Riforma fisco: “La riforma del fisco sarà resa legge entro settembre”: questo l’ultimo annuncio del premier Renzi, che ha confermato il cammino “della grande riforma”, cioè quella costituzionale e quella elettorale, dicendo che “Entro l’anno, queste riforme saranno approvate e questo darà solidità alle Istituzioni. Perché le riforme preservano le istituzioni”. Il ministro Boschi, dal canto suo, ha confermato che la riforma del fisco è effettivamente a metà strada, per cui il calendario annunciato da Renzi dovrebbe essere mantenuto. Il ministro Boschi ha precisato “La riforma del fisco è a metà del suo cammino in Parlamento ma se molto c’è ancora da fare sulla riduzione della pressione fiscale sappiamo che i primi provvedimenti presi da questo governo sono andati proprio verso questa direzione anche per ridare speranza al nostro Paese. Se molto ancora c’è da fare abbiamo preso le prime misure”

Bollo auto storiche: Il bollo sulle auto storiche deve essere pagato da tutti e in tutte le regioni ad eccezione, come deciso dalla Legge di Stabilità, delle auto d'epoca che hanno più di 30 anni. A dare chiarimenti il Mef  che ha ribadito che le Regioni non possono decidere autonomamente nell’applicazioni di riduzione o esenzione della tassa di circolazione e di possesso. Non contano dunque le decisioni prese dalle singole regioni che hanno deciso di mantenere l’esenzione sulle auto storiche con più di 20 anni, cancellata invece dalla Legge di Stabilità.

Indulto e amnistia: Il senatore di Forza Italia Falanga continua ad insistere sulla necessità di calendarizzare i lavori sulle misure di amnistia e indulto, per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario, mentre arriva una nuova denuncia del Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, sul carattere fittizio dei trasferimenti dei detenuti pensati per ridurre sovraffollamento, denunciato anche da Ue e Onu. Luigi Pagano, vice capo vicario del Dap, ha spiegato che “Spostare qualche decina di detenuti da un carcere all’altro, anche soltanto per poco tempo, per la verità serve ancora a far tornare i conti: se il numero di arrestati di una Casa circondariale supera il limite consentito dai parametri europei (e l’Italia ha superato spesso e di gran lunga quei parametri), pare sia una buona idea trasferire quelli in eccesso in carceri altre, magari lontanissime, purché i conti tornino. A scapito delle persone interessate, delle loro famiglie, dei soldi dei cittadini, investiti per pagare i viaggi. Il tutto senza affrontare il nodo cruciale, e cioè che il sovraffollamento è dovuto, per lo più, all’eccessivo utilizzo della carcerazione preventiva e della carcerazione per spaccio, uso o coltivazione di stupefacenti e soprattutto alla poca lungimiranza con cui si adottano misure punitive, sì, ma alternative al carcere”

Quota 96: Nulla di nuovo su eventuali soluzioni per i quota 96 della scuola. I 4mila lavoratori, tra docenti e personale Ata, continueranno, al momento, a rimanere a lavoro e potrebbero essere reimpiegati nell’organico funzionale. L’ostacolo alla chiusura di questa partita è rappresentato dalla mancanza di soldi, più volte ribadita dal governo, anche se poi risorse economiche per altri interventi vengono comunque reperite.

730 precompilato: E’ disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il nuovo modello 730 precompilato che interessa circa 20 milioni di contribuenti, tra lavoratori dipendenti e assimilati e pensionati. Per accedere alla propria dichiarazione dei redditi precompilata online, bisogna accedere alla sezione Fisconline dell'Agenzia delle Entrate, inserendo password e codice pin e chi ne fosse ancora sprovvisto può richiederlo sul sito stesso dell’Agenzia, rivolgendosi presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, o contattando il numero telefonico 848.800.444. Si può dunque accedere al proprio 730 precompilato anche tramite sito Inps. Il nuovo 730 precompilato riporta la maggior parte dei dati di ogni contribuente in possesso di Agenzia delle Entrate, Inps e Anagrafe tributaria ma mancano alcune informazioni e spese che si possono portare in detrazione che sarà necessario modificare e integrare. Per farlo, però, i contribuenti devono aspettare il prossimo primo maggio. Fino ad allora non sarà possibile. E una volta effettuate le dovute modifiche e integrazioni, dovrà essere rimandato al Fisco entro il 7 luglio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il