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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità contro Costituzione che in realtà avrebbe soluzioni importanti

Piani di intervento su riforma pensioni del presidente dell’Inps Boeri ma non tutti d’accordo con Costituzione: novità e soluzioni




Flessibilità in uscita con penalizzazioni sull’assegno finale, ricalcolo contributivo o prelievo di solidarietà e assegno universale solo per determinate categorie di persone: questi i piani di intervento sulla riforma pensioni proposti dal presidente dell’Inps, Tito Boeri.

Proposte che però potrebbero rivelarsi incostituzionali, a partire dal ricalcolo contributivo che altro non sarebbe che quel contributo di solidarietà già dichiarato una volta illegittimo per cui, tra l’altro, è attesa tra qualche settimana una nuova sentenza della Corte Costituzionale che dovrà esprimersi anche sulla legittimità di perequazione automatica delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps.

Il principio da cui parte Boeri, ma non solo, e sostenuto anche dal premier Renzi, è quello di puntare a misure in grado di ristabilire equilibrio nel sistema pensionistico italiano, rendendolo al contempo più equo per tutti e sostenibile. Ma, secondo la Costituzione e alcune sentenze già note della Corte, non lo si può fare colpendo le pensioni nonostante si parli di pensioni d’oro.

La Corte Costituzionale considera, infatti, ‘la pensione come salario differito’, invita il governo a ‘istituire un adeguato meccanismo che garantisca le pensioni al reale mutamento del costo della vita nel proseguo degli anni’, sostenendo che debba ‘essere idonea ad assicurare al lavoratore e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa’.

Per quanto riguarda invece il prelievo contributivo, diverse sentenze hanno stabilito che non può essere eticamente accettabile perché ‘non osserva il principio di equità e genera un probabile contenzioso giuridico, perché il diritto derivante dalla maggiore anzianità non può sostanziarsi nel diritto a ricevere una pensione più bassa’ e per questo la riduzione delle pensioni retributive più elevate non sarebbe giusto per garantire equità. Meglio puntare, come sostiene la Costituzione, sull’aumento delle imposte sui redditi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il